Unione Nazionale Organizzatori di Eventi

L’organizzazione degli eventi ha subito un grosso colpo dallo stop del primo lockdown e non va meglio adesso con le restrizioni regionali. Intervista a Alessandro Pollak, Presidente UNOE.

Abbiamo già visto in precedenti interviste con la Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli e, in seguito, con Pietro Piccinetti Amministratore unico e Direttore generale della Fiera di Roma come le grandi aziende sono in grave sofferenza. Al collasso però sono le piccole e medie imprese. Tutto il settore, pur generando un importante indotto per il territorio e un volume di affari importante, viene spesso, e oggi ancora di più, sottovalutato è trascurato. Parliamo del piccolo artigianato, tipicità, prodotti DOP e IGP che rappresentano qualità e tradizione del nostro paese. Su questo nasce l’Unione Nazionale Organizzatori di Eventi presieduta da Alessandro Pollak.

48 soci che coinvolgono 183.000 piccole aziende che non godono alcuna pianificazione per il futuro è che sono pressoché alla paralisi. Dallo street food ai wine taste festival, dalle mostre mercato dell’artigianato alle sagre tipiche e caratteristiche. Anche wedding planning, eventi storici e tematici. Tutto sembra dimenticato e cancellato con un colpo di spugna. 

Al microfono di Disputandum interviene proprio Alessandro Pollak per spiegarci le richieste del settore, le difficoltà e la pianificazione per il futuro del settore

“Siamo nati nel periodo del lockdown, questa è un’idea venuta ad alcuni organizzatori proprio nel momento in cui tutta l’attività e la categoria era ferma. È nata per confrontarci, ma poi andando avanti con il tempo abbiamo deciso di costituire una associazione che potesse essere punto di riferimento per tutta la categoria…” Dichiara Pollak. “All’interno di questa organizzazione si è formato un consiglio direttivo e sono presenti delle persone molto qualificate. Persone che hanno organizzato fiere a livello nazionale e anche internazionale. Ci sono esperti di street food piuttosto che di mostra mercato e mercatini e soprattutto ci sono anche persone che si sono occupate degli operatori e degli espositori.”

Gli organizzatori di eventi, da oggi rappresentati anche da UNOE, stanno chiedendo degli incontri con le istituzioni. L’obiettivo è quello di potersi sedere ai tavoli per condividere e pianificare un lavoro futuro. La categoria degli organizzatori di eventi muove circa 2 miliardi di euro all’anno, ci sono aziende specializzate ad esempio nelle sagre o nelle feste e mercatini di natale.

Già annullata la Befana di Piazza Navona

Pensando proprio alle prossime festività natalizie il dubbio di poter svolgere i tradizionali mercatini è forte. Venerdì 6 novembre il Campidoglio ha deciso per la sospensione dell’edizione della festa della Befana 2020/2021. Le disposizioni nazionali anti Covid-19 in conformità con il DPCM del 3 novembre 2020 che vieta sagre e manifestazioni fieristiche di ogni genere, ha spinto il Campidoglio e, a quanto si apprende, anche gli stessi operatori, a sospendere la tradizionale festa della befana di Piazza Navona. Quindi è lecito per il presidente Alessandro Pollak e i suoi colleghi dubitare e temere per l’effettivo svolgimento dei tradizionali mercatini natalizi.

Anche in questa categoria ci sono molti problemi nell’erogazione delle casse integrazioni per i dipendenti. “Alcuni dei nostri dipendenti hanno ricevuto i primi tre mesi, Poi c’è stato un blocco totale. C’è stata questa fase iniziale positiva poi c’è stato questo blocco…” Spiega il Presidente di UNOE. “C’è stata qualcuno delle aziende che fa parte di questa categoria che ha avuto la possibilità di anticipare direttamente dipendenti la cassa integrazione, ma non tutti hanno avuto la stessa possibilità…”.

Foto di 昕 沈 da Pixabay

Nel player l’intervista completa.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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