Dati OICE e intervista a Alessandra Albarelli

Presentato il resoconto dal Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi. Una battuta d’arresto dopo gli incoraggianti dati del 2019. Intervista alla Presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli.

Nel corso del web-talk Un futuro da ripensare? svoltosi il 16 settembre, l’associazione dell’industria dei congressi e degli eventi Federcongressi&eventi ha presentato la sesta edizione dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, l’unico studio di settore che dal 2015 monitora annualmente l’andamento del comparto. A Disputandum lo illustra Alessandra Albarelli.

L’epidemia Covid19 ha di fatto stravolto un’industria che negli ultimi 5 anni ha conosciuto un positivo e costante percorso di crescita, con un tasso di incremento medio del numero di eventi del 4,1% annuo. E anche il 2019 aveva rispettato il trend positivo. Sono infatti tutti con segno più i principali indicatori dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi: lo scorso anno in Italia sono stati realizzati 431.127 eventi(+2,3% rispetto al 2018) per un totale di 29.101.815 partecipanti (+2,5%), 43.398.947 presenze (+2,6%) e 613.842 giornate (+2,8%).

“I dati erano veramente molto incoraggianti e arrivano da un trend di crescita che è stato in alcuni momenti addirittura di due cifre perché superava il 10% e poi nel tempo è sempre cresciuto” spiega Alessandra Albarelli. “Altissime le presenze internazionali che ovviamente dopo il Covid hanno subito un calo profondo… Complessivamente l’impatto del settore congressuale, inteso nel senso più ampio… genera sull’attività alberghiera circa il 10% delle presenze nazionali“. Continua la Presidente di Federcongressi&eventi illustrando i dati del 2019.

Protocolli di gestione, date di apertura e inevitabili chiusure

“Abbiamo lavorato molto e Pietro Piccinetti, Consigliere Esecutivo di Federcongressi&eventi, è uno dei fautori di un protocollo specifico per la gestione del rischio Covid durante una tipologia di evento molto particolare che sono i concorsi”. A questo proposito avevamo parlato con l’Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma. Proprio grazie a questi protocolli i grandi concorsi nazionali sono potuti ripartire.

Purtroppo il governo ci ha aiutato in pochissimi modi” continua Alessandra Albarelli. “L’unico modo certo è che sin dall’inizio, e su questo ringrazio il sottosegretario al lavoro, Francesca Puglisi, perché ha capito benissimo qual era l’emergenza il nostro settore… è stato il percorso della cassa integrazione. Hanno capito che noi saremmo stati uno di quei settori che ne avrebbero avuto bisogno fino alla fine dell’anno e quindi siamo sempre stati inseriti in tutte le proroghe”. Ma la Presidente Albarelli lamenta anche la distanza tra le istituzioni e la politica e la realtà di un comparto che per ripartire ha bisogno di sostentamento e tutele.

Quattro Ministeri coinvolti ma non c’è ancora un adeguato sostegno

“È stato inserito nei piani del Ministero – MIBACT– … Il ristoro delle imprese che hanno subito cancellazioni per gli eventi. Stiamo lavorando in questi giorni in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per capire con quali modalità i ristori possono essere assegnati alle imprese… Il problema vero sono i fondi, ci sono 7 milioni e mezzo per le fiere, 7 milioni e mezzo per i congressi e 5 milioni per altre tipologie di eventi e sono delle cifre veramente non adeguate”.

È chiaro che le fiere e congressi devono trovare ristoro all’interno dei piani del Ministero dello Sviluppo Economico. Più volte abbiamo sottolineato come questi eventi siano un booster importante per l’economia del Paese e di come per ogni euro speso all’interno di questo comparto, circa 10 ricadano sull’indotto, quindi alberghi, ristoranti e strutture ricettive. Sostenere fiere, congressi ed eventi significa aiutare a ripartire un motore che segna quasi il 15% del PIL del paese.

l’intervista completa alla dottoressa Alessandra Albarelli Presidente di Federcongressi&eventi la trovate a fondo pagina dove affrontiamo anche il tema degli eventi spostati momentaneamente online.

Foto di Carmen Carbonell da Pixabay

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: