Congressi e eventi. Industria in agonia

36,2 miliardi di euro all’anno, 569mila addetti. Sono i numeri del comparto dei Congressi ed eventi che oggi è bloccato. Ne parliamo con Pietro Piccinetti Amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma.

Tutti gli appelli rivolti al Governo in questi mesi sono rimasti pressoché inascoltati. Il settore dei congressi, convegni, degli eventi e delle fiere ha manifestato, nel pieno rispetto delle normative covid-19, martedì 27 ottobre davanti a Palazzo Chigi. Sono grandi aziende e, per la maggiore, le piccole medie imprese che stanno affrontando una crisi senza precedenti con un calo di oltre il 80% del fatturato.

Aziende ferme da mesi destinate a rimanerci ancora per molto tempo e gli eventi online non possono essere una soluzione applicabile per molto tempo. Un evento digitale vale il 30% del fatturato di uno svolto in presenza e l’occupazione viene tagliata di oltre il 50%. Fin da quando, all’inizio del 2020, è stato dichiarato lo stato di emergenza sanitario, Pietro Piccinetti e Federcongressi&eventi, hanno provveduto a studiare e stilare protocolli per consentire quanto prima la ripresa dei lavori. Sempre in concerto con ASL ed enti preposti, senza trascurare la sicurezza degli ospiti, degli espositori e dei dipendenti. Non è bastato.

Non si chiama lockdown, ma ne ha l’aspetto

Come per teatri, cinema e altri ambienti resi sicuri dalle normative e i provvedimenti messi in atto, si è deciso di sospendere ogni attività. Di fatto per loro è cominciato un nuovo lockdown. Le richieste sono molto dettagliate, ma principalmente si chiede di prolungare la cassa integrazione almeno fino a settembre 2021, ammortizzare le perdite degli esercizi per l’anno in corso e quello futuro.

La necessità di un nuovo strumento finanziario per le aziende e i professionisti del settore nonché di ristorare le ingenti spese già sostenute per adeguare ogni spazio ai protocolli anti Covid19. Sul sito di Federcongressi&eventi è possibile trovare i punti dettagliati delle richieste. Ricorda Pietro Piccinetti che a Fiera Roma si stanno svolgendo i concorsi – quelli che, nonostante la paura non sono stati sospesi – e qui non si è registrato nessun contagio. Neppure una linea di febbre.

Ro.me Museum exhibition dal 27 al 29 novembre, online

RO.ME – Museum Exhibition, fiera internazionale sui musei, luoghi e destinazioni culturali, celebra la sua terza edizione nell’anno dell’emergenza globale collegata alla diffusione del Covid19. Un programma denso di approfondimenti e insight specialistici che quest’anno si centreranno sugli impatti della pandemia sul settore e sulle recovery strategies da adottare: dall’accelerazione della transizione digitale sino all’accessibilità e alla sostenibilità di musei e luoghi culturali. Con oltre quattromila musei, innumerevoli luoghi della cultura, e i più importanti siti del patrimonio mondiale, l’Italia è un attore globale per politiche, expertise e innovazioni legate al settore. Protagoniste della manifestazione saranno ancora una volta le più autorevoli istituzioni culturali, gli speaker e buyer internazionali, i casi di successo globali e le più innovative aziende del settore.

RO.ME – Museum Exhibition ha ideato un’edizione speciale completamente on line, attraverso la piattaforma romemuseumexhibition.com, i musei, le istituzioni culturali, le aziende e i professionisti potranno visitare la fiera in modalità virtuale, organizzando incontri B2B, assistendo ai webinar e partecipando in streaming agli incontri in programma.

L’intervista completa a Pietro Picinetti a #Disputandum per WebRadio SenzaBarcode.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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