AssiCuraTime e la piramide assicurativa

AssiCuraTime, nuovo spazio su WebRadio SenzaBarcode. La voce è della consulente assicurativa Giulia Quaranta Provenzano. Si comincia con la piramide assicurativa.

L’AssiCuraTime è neologismo coniato da me, per quello che desidera essere un piacevole ed utile spazio da condividere con voi lettori ed ascoltatori di WebRadio SenzaBarcode. Il termine vuole indicare e da subito palesare come tema dei nostri appuntamenti settimanali sia l’assicurativo, un vasto campo questo a cui approcciare quanto prima, con attenzione e scrupolo, perché i rischi ai quali tutti siamo soggetti ogni giorno sono in ogni istante molteplici ma non di meno è possibile provare a prevenirli e ottimizzarli.

Rischio è infatti termine neutro, in quanto non allude soltanto all’eventualità di subire un danno poiché ciò che può conseguirne esclusivamente diminuzione o azzeramento dell’integrità, efficienza e consistenza, valore bensì può al contrario risultare anche un’esposizione con risultati positivi, funzionali ed accrescitivi del bene.

Il rischio, per fare un esempio pratico, è un po’ come un elastico

più lo si tira e maggiormente ci si espone al possibile caso o situazione che si verifichi oppure no una negatività, una diminuzione qual arretramento, oppure un guadagno qual avanzamento dei detti fili di gomma che sono corpi capaci di deformarsi appunto sotto l’azione di quelle forze esterne che l’Assicurazione può suggerire come almeno parzialmente preventivare e tentare di prevedere al fine di inibire in parte e contrastare il spiacevolmente alterante, violentemente distorcente.

Come dunque avere un ruolo attivo per migliorare la vita delle persone, dando il via ad un piano di crescita valoriale in grado di sterilizzare quanto più possibile i rischi in rosso, specie asimmetrici? Analizziamo ora la piramide assicurativa.

L’interlocutore di solito è poco focalizzato sulla progettazione di obiettivi da realizzare nel tempo, lungo periodo e sull’organizzarsi con antidoti per opporsi al rischio sempre latente ed almeno in potenza imminente di non soddisfazione dei detti scopi in quanto preferisce parlare con il consulente di investimento, in seconda battuta di risparmio, poco di previdenza e scarsamente di protezione poiché le vede necessità lontane. Ciò che tuttavia sarebbe invece opportuno fare per non aver troppe spiacevoli sorprese è guardare al domani in maniera prospettica.

Concentrarsi solo sull’adesso in termini di rendimento rende ciechi nei confronti di quel che si ha e avrà davanti

almeno in base all’ipotetico andamento in parte accidentale sì ma pur suggerito dal più e meno recente passato e attuale presente, ciclico e per natura fisiologico. Ecco pertanto come debba divenire il Non si sa mai…, ovvero la protezione la base della piramide assicurativa cioè le fondamenta dell’investimento.

Come e quali sono i progetti, obiettivi da realizzare e tutelare da subito e specie nel tempo? Mettere al sicuro la propria persona e i propri averi prima di investire è prioritario, diversamente le condizioni contingenti potrebbero obbligare a non perseguire l’obiettivo patrimoniale con cui si è investito.  

Senz’altro è importante parlare di investimento e risparmio, però l’aver riguardo e tutelare il proprio patrimonio non passa soltanto attraverso la scelta di gestioni oculate e diversificate bensì pure dalla previdenza e protezione del singolo e degli affetti quali pilastri portanti per la salvaguardia del capitale così da non doverlo intaccare o dilapidare qualora sopraggiungano cause di forza maggiore come un infortunio o una malattia, o peggio ancora una non autosufficienza da essi provocata.

Un tot. di perdita o di guadagno

sempre potenziali finché non vengono realizzati, cosa significherebbero in confronto all’impatto di un evento effettivo che cambia l’esistenza per sempre?

Diversificare è dunque usufruire di diverse strategie gestionali a livello di case d’investimento, settori, aree geografiche ma soprattutto integrare ed affiancare al tale e al risparmio soluzioni di prevenzione, servizi e protezione che sono e siano la base proprio dell’investimento finalizzato a garantire la sopravvivenza degli scopi con i quali si è  investito o si desidera investire.

La vita è per il 50% cosa accade e per il 50% come ci si è premuniti per reagirvi quali attori e non inermi, passivi sorta di oggetti subenti.      

Giulia Quaranta Provenzano

GQP è nata l’11 luglio del 1989, ad Imperia. Terminato il Liceo Scientifico G.P. Vieusseux di Porto Maurizio IM, la giovane si iscrive all’UNIGE e nel 2011 consegue la Laurea triennale in Filosofia mentre nel 2014 quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Appassionata e costantemente dedita già dall’età di 6 anni alla fotografia, Giulia nel 2018 inizia ad essere protagonista di mostre Collettive e Personali ed ottiene altresì il Diploma quale Critica di arti visive e letteraria. Prolifica poetessa, ha scritto inoltre alcuni brevi romanzi, racconti e saggi editi con il CEI, Aletti Editore, Pegasus Edition ed Articoli Liberi. È nel 2019 che l’entusiasta e vulcanica artista per vocazione e missione – consulente assicurativa invece per professione, intraprende un corso attoriale intensivo con il noto Giuseppe Morrone, punto zero grazie al quale finalmente accarezzata una più profonda e totale, inedita, consapevolezza in maieutico stupore. Per curiosità e domande, scrivere a [email protected]

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