Arriva l’anno nuovo: su cosa investire nel 2019

È stato un anno duro il 2018 dal punto di vista degli investimenti; sui mercati si è registrata una notevole volatilità

da sempre nemica giurata degli investitori in quanto elemento che non offre garanzie ma soltanto molta incertezza. Su questa tendenza così negativa hanno influito diversi fattori, non soltanto economici ma anche politici e sociali: si pensi alle turbolenze politiche in giro per il mondo, dalla tensione usa Cina in materia di dazi a quelle registrate a inizio anno (e poi parzialmente rientrate) tra Trump e la Corea del Nord.

Anche l’Italia ci ha messo del suo per rendere il clima più incerto, prima con l’incertezza politica a seguito delle elezioni dello scorso 4 marzo, quando non si riusciva a tira su un Governo degno di questo nome; quindi con il braccio di ferro delle ultime settimane tra governo a guida Movimento 5 Stelle / Lega Nord ed istituzioni europee.

Tanti ingredienti che hanno contribuito a rendere incerto il clima sui mercati. A fronte di questo, cosa potrebbe accadere nel 2019 ormai prossimo? Quali saranno gli asset sui quali conviene investire?

Partiamo dai titoli di Stato:

quelli italiani stanno vedendo i rendimenti alzarsi il che non è mai un buon segno. Malgrado le rassicurazioni del Governo che invitano gli investitori ad acquistarli, infatti, con i rendimenti attuali gli interessi che lo Stato dovrebbe corrispondere per ogni miliardo emesso sono passati dai 12 milioni di euro di settembre ai 25 milioni di oggi. Se ciò può sembrare allettante per l’investitore, a lungo andare potrebbe anche causare un effetto default.
E non sembra essere un buon momento neanche per
investire in criptovalute.

I rendimenti delle monete virtuali sono ai minimi storici

nelle ultime ore continuano a scendere paurosamente; il punto adesso è dato dal capire se si tratta di una normale fluttuazione, figlia anche di una crescita incredibile che si era registrata negli ultimi 12 mesi; o se invece la tanto temuta e preconizzata (da alcuni) bolla speculativa su questi strumenti finanziari è definitivamente esplosa.

Per chi vuole mantenere basso il profilo di rischio, resta sempre valido l’investimento in oro

il noto bene rifugio: pur se negli ultimi mesi è stato a sua volta vittima di fluttuazione a livello di quotazione, nel 2019 il prezzo dovrebbe stabilizzarsi ed anzi salire non appena l’economia statunitense raggiungerà il suo picco. Nell’attesa che la crisi, si spera, passi e che molte altre forme di investimento tornino ad essere convenienti (come il mattone, dato che oggi si acquista bene ma il valore delle case continua a scendere) rifugiarsi nell’oro potrebbe essere la soluzione più saggia.

SenzaBarcode Redazione

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