Il commercio si sposta online: vantaggi di ecommerce

In Italia ammonta ormai a 38 milioni il numero dei consumatori che fanno i propri acquisti online.

Un dato sempre più elevato di persone il quale ha permesso al commercio elettronico di crescere del 18% nel corso del 2018, dando vita ad un fatturato che ha superato i 41 miliardi di euro. Numeri che già sono importanti, ma i quali vanno considerati la base per un ulteriore sviluppo nel corso dei prossimi anni, almeno stando alle previsioni degli esperti, che sono concordi nel ritenere possibile la conferma del trend nel corso dei prossimi anni. Una tendenza che farà volare anche il comparto legato alla realizzazione siti ecommerce.

Una crescita, quella del commercio elettronico, la quale si fonda su una serie di vantaggi notevolissimi, tra i quali occorre mettere in rilievo:

I vantaggi dell’ecommerce per gli utenti

  1. la convenienza, derivante dal fatto che la filiera commerciale è ridotta rispetto al commercio tradizionale, eliminando alcuni passaggi a vantaggio della clientela;
  2. la facile reperibilità e un catalogo vastissimo. Basta mettersi di fronte al computer per cercare prodotti che non si riescono a trovare nelle rivendite fisiche, senza doversi sobbarcare una ricerca a volte estenuante e non tale da offrire garanzie di riuscita;
  3. la possibilità di acquistare in qualsiasi momento della giornata, senza dover magari correre per arrivare prima che il negozio chiuda;
  4. l’opportunità di reperire informazioni sul prodotto e sulla rivendita, prima di effettuare l’acquisto;
  5. la comodità di ricevere la merce ordinata, con la possibilità di scegliere tra un luogo espressamente indicato oppure il ritiro diretto nei centri di smistamento che i rivenditori più grandi sono ormai soliti approntare nei grandi centri urbani.

I vantaggi per le aziende

Se i vantaggi per i consumatori sono tanti e facilmente intuibili, anche per le imprese l’ecommerce rappresenta una notevole possibilità. Tra i vantaggi più tangibili possiamo ricordare:

  1. la minore svalutazione rispetto al retail, rendendo quindi più facile provare a rivendere l’attività, soprattutto nel caso in cui il database dei clienti sia di notevoli proporzioni;
  2. la possibilità di eliminare il magazzino, ad esempio  dando vita a partnership con i fornitori, affidando loro il compito di occuparsi non solo dello stoccaggio, ma anche della spedizione diretta della merce all’acquirente (dropshipping);
  3. l’investimento tecnologico in grado di dare frutti nel lungo termine grazie al continuo aggiornamento e ad una aumentata accortezza nell’utilizzo;
  4. la possibilità di contenere i costi di gestione, in quanto spesso non è necessario assumere personale o affittare un immobile, con le utenze ad esso collegate.

SenzaBarcode Redazione

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