Mariagnese Vaboni. La ricerca delle origini biologiche non è un capriccio

La ricerca delle origini biologiche non è un capriccio!

Ricevo da Mariagnese, ormai un’amica mia e di SenzaBarcode. A te mia cara e a tutti i nostri “fratellini di culla” un mio messaggio -per rispondere al tuo privato e a quanto faccio seguire- il mio impegno non è cessato! sto incontrando non poche difficoltà ma, sinceramente, me lo aspettavo e voi tutti lo avevate preventivato. Non demordo! ho anche preparato una proposta a livello comunale… sapete… le elezioni. A presto!

Qualche giorno fa, ascoltando il TG, ho sentito una notizia che mi ha lasciato alquanto sconcertata, non tanto per la notizia in sè ma per un pensiero che mi è subito venuto. La notizia è

“Portatrice del gene mutato che aumenta sensibilmente la probabilità di ammalarsi di cancro al seno, Angelina Jolie sifa asportare preventivamente entrambe le mammelle”

Comitato per il diritto alle origini biologiche

Naturalmente non mi permetto di giudicare,  ognuno di noi combatte contro le proprie paure come può. La domanda che mi è però subito balenata è :

Perché lei ha potuto sapere di essere portatrice di un gene che le aumenta la possibilità di ammalarsi di cancro, mentre a noi non è stata data nessuna possibilità di conoscere se in famiglia abbiamo avuto casi del genere o di qualsiasi altra malattia e questo solo perché siamo adottati non riconosciuti?

Ma gli esseri umani non dovrebbero essere trattati allo stesso modo? Allora perchè nella civilissima Italia noi figli adottivi non riconosciuti dobbiamo
vivere senza sapere se un giorno potremmo ammalarci di chissà cosa in modo da poter fare un minimo di prevenzione?
Perché dobbiamo mettere al mondo dei figli senza che nessuno ci dica “Guardi che suo figlio un giorno potrebbe essere portatore di qualche male perché lo era anche suo nonno!”

Tutto questo per salvaguardare un anonimato assurdo e che esiste solo nel nostro Paese.

Ho scritto questo mio pensiero per far sapere a chi mi legge che il nostro desiderio di ricerca delle origini biologiche non è un capriccio dettato dalla moda o da chissà che, ma un diritto che sfocia in svariati motivi e uno dei più importanti è proprio quello della salute. Bisogna che i politici si rendano conto che non possono nascondere la testa sotto la sabbia ancora per molto e che devono prendere una decisione definitiva sulla modifica della legge che ci vieta di sapere tutto del nostro passato, solo perché c’è scritto nel nostro Atto Integrale di nascita “da donna che non consente di essere nominata”.

Sanno benissimo che questa frase non sempre è stata dettata dalla volontà della madre, basta indagare un pò di più sulle vecchie Case Famiglia o sugli Orfanotrofi, soprattutto religiosi, per capire come la maggior parte delle mamme sono state costrette a fare un atto cosi atroce come quello di lasciare il proprio piccolo. E nessuno ha mai dato a questi bimbi le loro lettere, magari con dentro scritta la vera motivazione di quel gesto.

Perchè la Chiesa e lo Stato hanno fatto sparire tutte queste lettere se non per nascondere qualcosa di non vero?

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

2 pensieri riguardo “Mariagnese Vaboni. La ricerca delle origini biologiche non è un capriccio

  • 26 Maggio 2013 in 0:36
    Permalink

    Non ci danno la possibilità di sapere qualcosa di noi (almeno le notizie che possono influire sulla salute nostra e dei nostri figli), semplicemente perchè se ne fottono (quando ci vuole ci vuole). Faremmo loro cosa gradita se smettessimo di vivere, non piangerebbero di certo anzi tirerebbero un sospiro di sollievo. Per conto mio ricambio le loro affettuosità e non adopererei nessun fazzoletto. Avete idea di che cosa siamo per loro? Mi dispiace dire queste cose ma contiamo meno di una mosca e non si turbano più di tanto. Per me possono andare tutti a quel paese giusto per restare nel lecito.

  • 26 Maggio 2013 in 0:36
    Permalink

    Non ci danno la possibilità di sapere qualcosa di noi (almeno le notizie che possono influire sulla salute nostra e dei nostri figli), semplicemente perchè se ne fottono (quando ci vuole ci vuole). Faremmo loro cosa gradita se smettessimo di vivere, non piangerebbero di certo anzi tirerebbero un sospiro di sollievo. Per conto mio ricambio le loro affettuosità e non adopererei nessun fazzoletto. Avete idea di che cosa siamo per loro? Mi dispiace dire queste cose ma contiamo meno di una mosca e non si turbano più di tanto. Per me possono andare tutti a quel paese giusto per restare nel lecito.

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