Gestione di un gioco di ruolo: la figura cardine del Master

In ogni gioco ci sono delle regole da rispettare e il gioco di ruolo non fa eccezione: in questo caso è la figura del Master a gestirne ogni aspetto.

Il Master da un lato narra gli eventi e descrive ai giocatori le conseguenze di ciò che fanno nelle loro avventure, dall’altro utilizza un regolamento che deve essere noto a tutti e che mette in pratica attraverso il tiro del dado. La fase descrittiva è molto importante perché conferisce al giocatore la forma di ciò che il proprio personaggio sta vivendo in quel determinato momento.

Non servono troppe parole o un registro troppo aulico: basta che al giocatore sia chiaro cosa sta succedendo. Più un Master ha chiara l’immagine di ciò che sta accadendo, più ciò risulterà realistico per tutti i giocatori. Le regole vanno rispettate e come nello sport ciò che afferma il Master, per non rallentare il gioco o creare discussioni, è condiserato come il giudizio imparziale di un arbitro.

Solo alla fine di una partita i giocatori potranno chiedere spiegazioni su determinate scelte. La critica costruttiva è la base di un gioco di ruolo: questo è necessario per assicurare sessioni di gioco sempre più chiare e scorrevoli ai fini del divertimento dei giocatori stessi.

Chiunque può tentare di creare la propria avventura

Non serve altro che una trama di base che poi i giocatori svilupperanno con le proprie scelte. Il piacere più grande di un Master è quello di vedere i giocatori soddisfatti di come si sta evolvendo la storia. Quando l’interesse rischia di scemare basta tirare fuori un bel colpo di scena per rimetterla in sesto e proseguire l’avventura!

Foto di kruz3958 da Pixabay

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