Riccardo I Plantageneto, Cuor di Leone

Riccardo nasce l’8 settembre 1157 probabilmente a Beaumont Palace, nella città di Oxford. Sarà Riccardo Cuor di Leone.

Non sappiamo molto della sua educazione, ma fin da giovanissimo a quanto pare dimostra spiccato senso di cavalleria e notevoli abilità di combattente e comandante. Nel 1173, quando Riccardo ha sedici anni, il fratello maggiore Enrico, detto il Giovane, si ribella contro il padre, in quanto vuole liberarsi dal suo controllo: l’evento è noto come la Grande Rivolta e vede Enrico il Giovane, lo stesso Riccardo e Goffredo combattere duramente contro Enrico II, con l’appoggio anche del re di Francia. Tuttavia, dopo diciotto mesi di aspra contesa, i tre sono costretti a negoziare una tregua.

Negli anni successivi Riccardo deve reprimere numerose rivolte, dettate anche dalla sua durezza come reggente dell’Aquitania, ma nel 1187 si allea con il nuovo re di Francia Filippo Augusto contro il padre; con l’aiuto di un alleato tanto potente, Riccardo riesce finalmente ad avere la meglio sul padre e si arriva ad un accordo in base al quale Riccardo viene finalmente riconosciuto come erede al trono inglese. Peraltro, appena due giorni dopo l’accordo, il 6 luglio 1189, Enrico II ed il 3 settembre 1189 Riccardo viene incoronato re d’Inghilterra nell’abbazia di Westminster.

Uno dei primi eventi che il nuovo sovrano deve affrontare è una devastante ondata di violenza antisemita a Londra

Riccardo punisce i responsabili con estrema durezza, come sua abitudine ed emana un editto che ordina di lasciare in pace la popolazione di origine ebraica; va detto che, pur emanato con le migliori intenzioni, tale editto verrà largamente ignorato e nel 1190 si svolgerà un ulteriore, terribile massacro nella città di York.

Riccardo, ad ogni modo, ha già la testa altrove: nel luglio 1187, infatti, Gerusalemme era caduta nelle mani dei musulmani guidati da Saladino, causando enorme sgomento nel mondo cristiano: nel 1190, dunque, Riccardo prende la croce ed inizia il lungo viaggio verso la Terra Santa. Dopo aver conquistato, nel corso della traversata, la Sicilia e Cipro, Riccardo arriva ad Acri nel giugno 1991 e la riconquista subito; pochi mesi dopo riesce inaspettatamente a sconfiggere le forze di Saladino in battaglia ad Arsuf. La via per la Città Santa è aperta, ma Riccardo sa che l’esercito di Saladino, pur sconfitto, non è stato distrutto e teme di esser preso fra due fuochi in caso di assedio a Gerusalemme; preferisce quindi, per il momento, ritirarsi e fortificare Ascalona.

Di lì a poco, peraltro, i crociati sprecano il momento potenzialmente favorevole, poiché si dividono fra chi vuole attaccare immediatamente Gerusalemme e chi invece vuole costringere Saladino ad abbandonare la città invadendo i suoi domini in Egitto. Dopo un altro anno di schermaglie, nel quale Riccardo riesce peraltro a battere nuovamente il suo rivale, il re riceve notizia che il fratello Giovanni, in Inghilterra, sta espandendo eccessivamente il suo potere; raggiunge quindi un accordo con Saladino e, dopo quindici mesi in Terra Santa, riparte per l’Inghilterra.

Poco prima di Natale 1192 viene infatti fatto prigioniero da duca Leopoldo d’Austria a causa di ruggini con le forze austriache in Terra Santa

Papa Celestino III scomunica Leopoldo in quanto la prigionia di un crociato, per di più re, è proibita e Leopoldo, per liberarsi del problema, cede l’ingombrante prigioniero all’Imperatore del Sacro Romano Impero Enrico VI, che viene a sua volta scomunicato. L’Imperatore però si fa beffe della scomunica e chiede una somma impressionante, 100.000 sterline d’argento, per liberare Riccardo; solo il 4 febbraio 1194, dopo oltre un anno di prigionia, il riscatto viene pagato ed il re inglese liberato.

Giovanni chiede ed ottiene il perdono da Riccardo, che si fa nuovamente incoronare per lavare l’onta della prigionia e nomina lo stesso Giovanni suo successore, stavolta però dopo la morte; subito dopo parte in Francia, dove inizia una aspra guerra con l’ex alleato Filippo Augusto, re di Francia, che causa ad un certo punto feroci attriti anche con la Chiesa, che lancia un temporaneo interdetto sulle terre di Riccardo. In poco più di un anno di guerra, il sempre capace Riccardo riconquista tutte le terre francesi andate perdute durante la sua assenza ed adotta il motto Dieu et mon droit, Dio ed il mio diritto, tuttora usato dalla corona britannica.

Il 26 marzo 1199, mentre sta reprimendo l’ennesima rivolta, un ragazzo scaglia un colpo di balestra che colpisce Riccardo alla spalla

a quanto pare, il ragazzo esige vendetta per la morte dei suoi familiari, uccisi dal sovrano. Riccardo, secondo la tradizione, lo perdona quando capisce che la ferita è andata in cancrena e muore fra le braccia della madre il 6 aprile dello stesso anno. Il cuore del sovrano viene estratto, imbalsamato e conservato nella cattedrale di Rouen, mentre il corpo viene sepolto nell’abbazia di Fontevraud. Come detto, muore senza figli lasciando il trono al fratello Giovanni.

Andrea Barricelli

Andrea Barricelli è nato nel 1990 a Roma, dove vive e lavora come avvocato. Appassionato di storia e letteratura, gestisce dal 2020 un podcast dedicato alla prima sulla Webradio SenzaBarcode. Per quanto riguarda la seconda, invece, ha pubblicato un'irriverente parodia dell'Iliade, denominata “Troiade”, con Rupe Mutevole Edizioni, nonché “Dominio e Ribellione” e “Equilibrio e Cambiamento”, editi da CTL Editore nella collana editoriale SenzaBarcode.

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