Gambling, oltre i 100 miliardi

Un anno e mezzo di chiusure radicate sul territorio non hanno scalfito il settore del gambling.

Da fanalino di coda a leader del settore gambling: lo strano caso del mondo del betting, reduce da una crisi senza precedenti nel corso della prima ondata di Covid, ma avanti per quel che riguarda il futuro. Se fino a due anni fa gli altri settori del mondo del gioco dominavano, la gerarchia è destinata a capovolgersi. Del resto, il betting resta il più importante e sentito passatempo degli italiani.

Un anno e mezzo di chiusure radicate sul territorio non hanno scalfito il settore, sopravvissuto alla pandemia grazie al contributo fondamentale del settore online. Stando ad uno studio condotto dall’IBIA in sinergia con H2 Gambling, il settore scommesse sportive nei mercati ad oggi regolamentati (a cui se ne aggiungeranno senz’altro altri nei prossimi anni) è destinato a raggiungere il valore di 105,7 miliardi di ricavi entro il 2025. Nello specifico si tratterà di 770 miliardi di raccolta. Nel 2019 si era fermato, il tutto, a 74,1 miliardi di ricavi e 490 di raccolta.

Nemmeno il “Fondo Salvacalcio”, la misura varata dal Governo Conte II per salvare il mondo dello sport, intaccherà più di tanto sul futuro del betting italiano.

Fino allo scorso biennio la fetta di ricavi più grande apparteneva ai casinò con il 35% totale

Un ruolo chiave in questo dominio è stato senza dubbio svolto dai casinò online del mercato regolamentato italiano che durante la pandemia hanno sbaragliato la concorrenza, imponendosi come unica ancora di salvezza del settore gaming. Subito dopo il dominio apparteneva alle lotterie (27%) e gambling machine (20%). Le scommesse sportive avevano, nel 2019, il 16% dei ricavi totali. Dietro Bingo ed altri giochi, al 2%. Tuttavia, le previsioni indicano una sovversione di questi dati, con un ribaltamento generale della classifica.

Secondo le stime dunque il settore scommesse sportive crescerà del 6,3% ogni anno, più del doppio della crescita generale dell’intera filiera (2,7%). Nel 2025 i casinò cresceranno del 3%, i bingo ed altri giochi del 4,1% e le lotterie del 2,3%. Le gambling machine invece dovrebbero vivere un calo dello 0,6% su base annua.

La pandemia e le chiusure sul territorio hanno inciso molto, cambiando anche il modo di scommettere ed è per questo che tra la crescita delle scommesse online e quelle fisiche ci sarà un abisso:

l’online crescerà del 10,8% su base annua, il fisico invece “appena” dell’1,7%, in linea con i trend cominciati nel 2020. Nell’anno del Covid-19, il primo, i ricavi da scommesse online sono stati pari a 40 miliardi, 28 dalle reti territoriali. Nel 2025 invece la chiusura dovrebbe stare tra i 62 e i 45 miliardi di ricavi per ambedue i settori. 

Il processo di regolamentazione ha aiutato a contrastare il gioco illegale e gli operatori non autorizzati. Gli operatori legali controllavano il 58,7% del settore nel 2012, il 73,6% nel 2020 e controlleranno il 76,6% nel 2025.

SenzaBarcode Redazione

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