Carlo Giovanardi non si scandalizza davanti a uno stupro

giovanardiL’ultima pillola di saggezza di Giovanardi arriva a commento della vicenda che ha visto una giovane sedicenne modenese vittima di un branco di coetanei.

Citando alcune delle parole del senatore PDL, non nuovo alla stampa per le sue tristi affermazioni:

se si sgancia la realtà da un rapporto di amore e rispetto reciproco, svalutandola a livello di semplice divertimento, non ci si può illudere di risolvere il problema attraverso la repressione penale“.

Sembrerebbe quasi di leggere tra le righe che in fondo, per Giovanardi, la colpa è anche della vittima sedicenne, che in qualche modo avrà lasciato intendere, magari a uno solo dei suoi stupratori, di essere disposta ad avere un rapporto con lui.

Una donna che si permette il lusso di avere una vita sessuale libera, da vincoli, da morali preimpostate, da restrizioni mentali da medioevo, allora sì che merita di essere punita.

Lasciando da parte le frasi bigotte e qualunquiste, bisognerebbe sottolineare che, a prescindere dalla vita e dalle scelte sessuali di ognuno di noi, il rispetto viene meno, non quando si fa del sesso, puro e semplice e magari senza amore, ma quando si obbliga qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà.

Varie volte sono inciampata, non volontariamente, e neanche con piacere, tra le tristi opinioni di quest’uomo che di onorevole non ha neanche il nome, ma stavolta credo che non possa limitarsi tutto semplicemente alla radice cristiana del politico in questione.

Le parole di Carlo Giovanardi lasciano spiragli aperti, giustificazioni impensabili, possibilità di giustificazione nei confronti di esseri di sesso maschile -non è uomo colui che obbliga una donna ad avere un rapporto sessuale- che dovrebbero invece essere condannati da tutti, soprattutto se a parlare sono degli esponenti delle istituzioni.

Una donna, per natura inevitabilmente più debole di un uomo, non può e non deve sentirsi in colpa se sceglie di vivere la sua vita in modo diverso da quello previsto dalla morale cattolica -sottomessa cioè al volere del marito e mera incubatrice- non deve pensare neanche per un momento che un paio di pantaloni più attillati o una gonna più corta possano essere motivo giustificato di violenza, fisica o psicologica.

Una donna violata della sua intimità muore ogni giorno, una parte di lei muore per sempre, un’altra tenta di reagire, ma vive nella costante paura che quello che le è accaduto una volta, possa ricapitarle ancora, quando meno se lo aspetta.

Facciamo in modo che almeno le istituzioni evitino di dire frasi così lesive per la psiche e le orecchie di noi donne!

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

Un pensiero riguardo “Carlo Giovanardi non si scandalizza davanti a uno stupro

  • 23 ottobre 2013 in 21:29
    Permalink

    I commenti di questo sedicente signore che non chiamo per nome altrimnti gli farei della pubblicità gratuita , sono derivanti, secondo la mia modesta impressione, dal fatto che da bambino l’hanno sodomizzato ripetutamente tanto da crescere e diventare da “mummia” un feroce bacchettatore delle minoranze e delle persone in difficolta. Brava Marika, ma la prossima volta scrivi di uno che merita e non di uno stronzo.

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