Suicidi nelle carceri italiane: Il dramma.

Carceri ItalianeContinua il dramma dei suicidi nelle carceri italiane, un uomo, infatti, si è tolto la vita nel penitenziario di Opera in provincia di Milano, era uno dei capi del clan camorrista degli Scissionisti di Secondigliano, detenuto in regime di 41-bis, si è impiccato in carcere, appunto, mentre scontava la sua pena a venti anni di reclusione dal febbraio 2011. È stata Rita Bernardini, Segretaria dell’Associazione “Il detenuto Ignoto”, a comunicare la notizia, la quale è già stata intervistata da noi in merito, poiché purtroppo Pagano ormai è il quattordicesimo detenuto che si toglie la vita in carcere da Gennaio 2013, sono dati, questi, che fanno riflettere sulla gravità della situazione, numeri davvero impressionanti soprattutto se confrontati con il dato dell’intero 2012, quando il 2% della popolazione carceraria – 1.308 persone – ha tentato il suicidio. Venerdì scorso, infatti, si è tolto la vita, un uomo di cinquantatré anni nel carcere di Ivrea, la cosa che fa pensare è che il detenuto doveva scontare solo un altro anno di carcere, questo a dimostrazione della situazione cui la psiche umana è sottoposta durante lo sconto della pena, nemmeno il pensiero di un’imminente uscita riesce a rendere il tempo trascorso in carcere sopportabile.

La speranza è che il Governo che verrà, se verrà, finalmente possa risolvere questa incredibile situazione. Questa sembra essere la chimera che tutti intravediamo soprattutto nelle parole della Presidente della Camera, Laura Boldrini, pronunciate ieri sera alla trasmissione di Fabio Fazio, su RaiTre, “Che Tempo che Fa”: “Bisogna dare quanto prima soluzione al problema delle carceri”, ha detto. Una questione “che non è più possibile rimandare e di cui mi auguro ci si possa occupare presto, se ci lasceranno lavorare…”. Sembra che finalmente questo tema possa entrare nelle priorità di un governo che ancora non sappiamo se sorgerà, quindi, speriamo che durante l’attesa non capitino più episodi del genere, anche se,  visti i numeri in netto aumento, tocca muoversi in fretta.

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