Governo Renzi: Ministro Pier Carlo Padoan

Il 22 Febbraio Matteo Renzi ha reso noti i membri del nuovo esecutivo. Pier Carlo Padoan è il nuovo Ministro dell’Economia e della Finanza

Come molti suoi precedessori Pier Carlo Padoan è un tecnico prestato alla politica. Laureatosi a Roma, Padoan non solo è da considerarsi un esperto del settore economico, ma ha eccelso anche nell’ambito accademico-scientifico. Dopo la laurea, nonostante la giovane età, ha sviluppato, sulla rivista Critica Marxista, la propria personale critica alla filosofia del più grande tra gli economisti del novecento, John Maynard Keynes, l’uomo che ha rivoluzionato l’economia moderna. L’attività saggistica dell’economista è stata profondamente influenzata e indirizzata dalle tesi di Michał Kalecki, economista polacco.

L’esperienza nell’ambito universitario di Padoan è profonda e radicata, non solo è stato preside presso la Sapienza di Roma, ma ha diffuso le proprie idee in tutto il mondo, da Tokyo a Varsavia. E’ autore di molte pubblicazioni scientifiche, è stato direttore della fondazione di cultura politica Italianieuropei.

Nel corso del tempo, Padoan è risultato essere un indispensabile collaboratore per numerosi Governi, soprattutto di centrosinistra. D’Alema e Amato hanno richiesto espressamente Padoan come proprio consigliere economico. Dal 2001 al 2005 è stato direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale. E’ stato  responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell’Agenda 2000 per il bilancio Unione Europea. Grazie a queste esperienze in ambito internazionale Pier Carlo Padoan ha acquisito consensi e prestigio sullo scenario economico/politico europeo e non solo. Il legame con l’ambiente politico, inoltre, ha permesso a Padoan di maturare la propria concezione di economia profondamente connessa alle esigenze di politica, evitando le mere concettualizzazioni slegate dalla realtà.

Le tasse che danneggiano di meno la crescita sono quelle sulla proprietà, come l’Imu, mentre le tasse che, se abbassate, favoriscono di più la ripresa e l’occupazione sono quelle sul lavoro

Questo è quanto fortemente sostenuto da Padoan, un’economia caratterizzata dalla detassazione del lavoro e una maggior tassazione del patrimonio, quindi la tesi del nuovo ministro è orientata alla necessità di introdurre la patrimoniale.

Nel 2007 è stato nominato vice segretario generale dell’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel 2009 diviene capo economista. Durante il G20 finanza Padoan è il rappresentante dell’OCSE ed è poi a capo della Green growth and innovation initiative.

Nel Dicembre 2013 viene scelto come nuovo presidente dell’ISTAT, tuttavia la procedura di nomina non è mai stata conclusa. Il 22 Febbraio Pier Carlo Padoan è stato scelto come Ministro dell’Economia del Governo di Matteo Renzi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link. 

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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