A Roma, il 11 aprile 2024, è stato chiaro che il cammino verso la guarigione del cancro al seno non si limita solo alla lotta contro la malattia.

Oltre agli effetti fisici dei trattamenti, molti pazienti colpiti da tumore al seno, sperimentano un sensibile declino nella loro vita sessuale, che si aggrava col tempo sia per le donne sia per gli uomini. La causa principale risiede nelle terapie ormonali, che, pur essendo efficaci contro il cancro, sopprimono gli estrogeni vitali per la salute sessuale.

Per affrontare questo problema, l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ha introdotto “Il mio diario della sfera sessuale“, un’iniziativa che invita i pazienti a condividere le proprie esperienze sessuali in modo da offrire soluzioni su misura. Questo strumento, disponibile sia per uomini che per donne, serve a raccogliere dati sulla percezione individuale dei disturbi sessuali per un trattamento più efficace.

La comunicazione aperta tra medici e pazienti ha reso disponibili nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita

Dall’esercizio fisico quotidiano alla consulenza psico-oncologica, diverse strategie aiutano i pazienti con tumore al seno a ritrovare un equilibrio nella loro vita sessuale e sociale. Anche la possibilità di una gravidanza dopo il trattamento ormonale rimane aperta, grazie alla conservazione degli ovociti e altre tecniche avanzate.

Durante la seconda edizione del convegno presso l’Istituto Regina Elena, esperti hanno discusso di come la sessualità e l’estetica influenzano la vita dei pazienti con tumore al seno. La prevenzione, la cura personalizzata e l’importanza della qualità di vita dopo il cancro sono stati i temi chiave dell’evento.

Patrizia Vici, una delle organizzatrici, sottolinea come oggi sia fondamentale discutere apertamente di sessualità e benessere fisico con i pazienti, al fine di garantire una vita più serena e soddisfacente dopo la malattia.

By SenzaBarcode Redazione

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