Cronaca

La trincea delle donne

Il velo della paura, Masha Amini lo ha squarciato e, come lei, tante donne sono pronte a farlo. Anna D’Auria per SenzaBarcode.

Un’onda di protesta contro un maschilismo imperante che non frena il suo odio verso le donne. Un’onda crescente, difficile da arginare: cresce progressivamente al grido ‘’Donne, vita, libertà’’. Ha occhi, mani, colori e lingue diverse ma un’ unica meta: il riscatto. Donne, ancora donne e semplicemente donne, che si battono per un riscatto, che appare  una chimera.

Storie al femminile che scuotono le coscienze e impongono una riflessione sul nostro agire in una società sempre più spersonalizzata, fluida, che liquida le immagini, le notizie senza dar loro l’importanza e l’attenzione che meritano.

Eppure, non possiamo sorvolare su questi accadimenti, non si può restare indifferenti o, peggio, tacere di fronte a tanta violenza: è doveroso soffermarsi, non una ma più volte. Personalmente, ho deciso di farlo, l’ho deciso già da tempo: dar voce con la mia scrittura, nei miei libri, ai drammi di chi non riesce a farsi ascoltare, perché un libro può avere la forza di un’arma, capace di arrivare dritta al bersaglio.

Il libro è la mia arma contro il sessismo, il rancore, il disprezzo. Quello di oggi, quello di sempre

Le donne che combattono per l’affermazione del loro diritto all’esistenza sono  ‘’Tulipani nel cemento’’, fiori teneri ma al contempo tenaci, resilienti alle asperità, alle violenze di una vita-non vita che le umilia quotidianamente.

Figure forti come le protagoniste di ‘’Mala Jin’’, il libro che presenterò a Casa Sanremo Writers nella settimana del festival. Un romanzo che consegna ai lettori il lato più umano e bello della sorellanza: un universo di donne solidali, sinergiche, che amano e tutelano se stesse e gli altri. Continuerà ad esistere una trincea, una Mala Jin, ‘’Una casa delle donne’’, finché anche solo una donna troverà il coraggio di scuotere il capo per dissentire, per gridare i suoi ‘’no’’ nell’assordante silenzio dell’omertà, strappando i lacci della sudditanza ed intraprendendo la strada dell’emancipazione  sociale. 

Anna D’Auria

Anna D’Auria è docente di latino e greco, autrice di una narrativa di sincero impegno sociale, volta alla rivendicazione dei diritti negati alle donne e ai bambini, sempre più vittime di un mercimonio che umilia la loro dignità.

‘’Mala Jin. Tulipani nel cemento“, edito da Albatros il Filo, con prefazione della Dott.ssa Libera Cesino, presidente dell’Ass. LiberadallaViolenza è stato selezionato per la vetrina nazionale di Casa Sanremo Writers 2023. Sarà al Palafiori il 10 febbraio 2023, l’agente di promozione è SBS Comunicazione.

SenzaBarcode Redazione

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