Ipo e iper sensibilità

Ci sono diverse diagnosi di autismo, ADHD, disturbo oppositivo provocatorio e PDA che segnalano l’iper o ipo sensibilità del soggetto. In che cosa consiste e quali sono i sensi coinvolti?

Il nostro cervello si affida ai sensi per ottenere informazioni dal mondo circostante. I sensi sono la vista, il gusto, l’olfatto, l’udito, il tatto, la propriocezione (la percezione dei nostri muscoli e del nostro scheletro), l’equilibrio e l’ interocezione ( la percezione dei segnali provenienti dai nostri visceri interni, cioè la percezione del mal di pancia).

Quando ci troviamo in un contesto multi sensoriale,  ad esempio un centro commerciale, il nostro cervello neurotipico si setta su un senso particolare e abbassa il volume di tutti gli altri. Cioè se devo comprare un paio di scarpe, cerco attraverso la vista il reparto scarpe e automaticamente abbasso il volume degli altri sensi, non annullando la percezione ma riuscendo a gestire la propriocezione e l’interocezione al fine di arrivare al reparto di interesse senza problemi.

Il cervello neurodiverso no. Al soggetto arrivano tutti gli stimoli sensoriali indiscriminatamente che servano o no.

( i discorsi della gente, la musica dei negozi
e gli odori dei bar…)

Gestire tutta questa mole di dati può essere arduo se dura per tanto tempo. Se si é stanchi o sovrastati si ha il Sovraccarico sensoriale. In questo caso si parla dI ipersensensorialitá per cui si cercherà di evitare al soggetto luci troppo forti, rumori acuti, indumenti stretti ,cibi piccanti o molto gustosi ed evitare il contatto e gli abbracci

Ci sono forme invece di iposensorialitá dove invece il soggetto tende a girare su sé stesso, cercare il contatto e gli abbracci, predilige i sapori forti e decisi,la musica molto alta e talvolta i giochi pesanti perché si ha anche una percezione IPO del dolore.

Esistono anche i profili misti, dove si potrebbero cercare degli stimoli ed evitarne degli altri sapendo che nel tempo le cose potrebbero cambiare. Il sovraccarico sensoriale si verifica quando qualcosa sovrastima per tanto tempo uno o più sensi allora il cervello va in accumulo.

Bisogna cercare di non farlo traboccare. Come fare allora per gestire queste ipo o iper sensorialità e risolvere i sovraccarichi sensoriali?

Si potrebbe indossare cuffie e occhiali da sole scuri. Preferire indumenti mordibi, portare degli snack con se perchè la fame rende più vulnerabili.  Riposare prima di un evento stressante e prevedere tempi di recupero dopo e non accavallare troppo impegni. Inoltre come alternative all’ansia si possono usare il telefono per distrarsi nei momenti vuoti o di attesa oppure qualcosa con cui giocherellare.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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