La via degli NPL del settore alberghiero

NPL alberghieri, crediti deteriorati delle banche. Possono avere una intensificazione frutto della grave crisi economica nella quale stiamo entrando.

Ospitiamo una riflessione di Roberto Necci, già ospite gradito di SenzaBarcode e della nostra WebRadio, con puntuali riflessioni sull’economia, la gestione della crisi e le necessità del settore turistico alberghiero d’Italia. Parliamo di NPL alberghieri, Non Performing Loan.

La crisi economica di questi giorni sta avendo un impatto devastante sul nostro sistema finanziario, è auspicabile un intervento del nostro legislatore, anche europeo per cercare di limitarne gli effetti.
Certo è che questo fenomeno ove non fosse monitorato genererebbe una vera e propria tempesta finanziaria al cui confronto probabilmente il crack Lehman Brothers apparirebbe una lieve brezza.

Lo stop all’economia reale porterà una mole, difficilmente calcolabile di crediti in sofferenza ovvero quei crediti che il debitore non riesce a rimborsare nei tempi e nei modi stabiliti dal contratto originario.

Ovviamente quando non si gestiscono in maniera bonaria , ovvero con l’accordo fra le parti, questi crediti per essere incassati hanno bisogno dell’intervento del tribunale.

E qui il primo problema, di non poco conto, i tempi dei tribunali

Un sistema della giustizia pressoché bloccato sta accumulando pratiche che richiederanno, per essere gestite, tempi ancora più lunghi. C’è tuttavia un altro elemento di non semplice interpretazione, ovvero l’indirizzo dei giudici nella valutazione delle inadempienze contrattuali.

Ogni caso andrà trattato singolarmente , questo è piuttosto chiaro, ma “impossibilità sopravvenuta” la ” forza maggiore” saranno strategie di difesa che potranno essere utilizzate. Non sappiamo se terranno dinnanzi ai tribunali certo è che in alcuni casi potranno portare creditore e debitore a successivi round di negoziazione.

L’altro settore che verrà colpito dalla crisi in atto è quello dei service specializzati nella gestione degli NPL ” non performing loan” .

Alcuni di questi hanno già “sbandato” in borsa con diminuzione del valore che in alcuni casi ha toccato il 40 per cento della capitalizzazione; in un caso, un service di NPL ha perso addirittura il 54 per cento della sua capitalizzazione.

Insomma un dimezzamento del valore frutto di una percezione di rischio troppo alto da parte degli investitori

Tutto questo è anche confermato dalla fine delle trattative fra Intrum colosso specializzato in NPL che da mesi era interessato a rilevare da Cerved gli NPL in gestione da parte di quest’ultima, trattativa saltata per ritiro di Intrum che alla luce degli scenari attuali e sopratutto futuri ha preferito ritirarsi.

Chi scrive opera anche nell’ambito della gestione degli NPL alberghieri attraverso la società Investhotel Capital Partners specializzata nell’ambito della gestione degli NPL e dei crediti problematici attraverso “la via bonaria” ovvero l’unica via in grado di valorizzare al meglio tutti gli interessi coinvolti.

È noto che un hotel “vale quanto rende” ed il deterioramento del credito, quando non dipende da fattori contingenti ha all’interno o un errore di valutazione creditizia iniziale ( a cui comunque in un modo o nell’altro va fatto fronte ) o un ritardo nei modelli gestionali non in grado di valorizzarne le potenzialita’.

È dallo studio di queste potenzialità “intrinseche” che si determinano le possibilità o di un piano di rientro con condizioni diverse o un investimento da proporre ad un investitore in grado di valorizzare meglio il business.

Frutto dell’analisi e dell’esperienza di anni nel comparto alberghiero

ad oggi l’approccio indicato, oltre ad essere il più rapido ( se condotto da mani esperte ovviamente) è anche quello che permette una corretta valorizzazione degli asset.

Nel nostro Paese vi è tuttavia un ritardo di tipo culturale e la speranza è che questa nuova era possa accelerare quel cambiamento oltremodo necessario.

dott. Roberto Necci
Chairman – Investhotel Capital Partners

SenzaBarcode Redazione

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