Le Fiere Italiane nel Mondo un sogno che può diventare reale

Le Fiere Italiane come ponte di sviluppo, Meet Italian Excellence, come rilanciare il nostro prodotto nel mondo, strategie e proposte.

Roma, 8 giugno 2016, Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio, una perla nel cuore di Roma, si è tenuto il prestigioso convegno dedicato alle Fiere Italiane nel Mondo.

Presenti in sala molte autorità politiche e straniere, “forse più onorevoli che esseri umani” -una delle battute che si sente dalle prime file- per contribuire e sostenere l’importanza del made in Italy a livello internazionale. Imprese, economia e rilancio sono stati i perni principali del meeting, un susseguirsi di Presidenti di associazioni come: CCIAA Roma Lorenzo Tagliavanti, Ettore Riello Presidente di AEFI, Maurizio Danese Presidente di Veronafiere, Franco Boni Presidente di Bolognafiere e Lorenzo Cagnoni Presidente di Rimini fiere, tutti coesi nel volere un sostegno reale da parte del Governo, valorizzando il prodotto Italiano nel mondo, nella cornice suggestiva del nostro paese. L’Italia è un paese manifatturiero, agricolo e artigianale, le Fiere concorrono nel voler dare una immagine complessiva dei settori integrando la tradizione dei prodotti alla eccellenza della tecnologia caratterizzando così il prestigio del made in Italy. Non resta che immergersi, lavorativamente parlando, nel creare Fiere e Convegni per rilanciare il Paese e la sua economia, ma dietro l’angolo si affaccia lo spettro del Governo, con il suo Decreto Madia, la sua cavillosa e tentacolata burocrazia e il suo continuo cambio di volti politici. Ospite Benedetto della Vedova Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale che usa la sua parola chiave “internazionalizzazione“, come sostegno per affrontare l’innovazione soprattutto verso le piccole e media realtà del nostro Paese, che timidamente si affacciano sullo scenario mondiale.

Mentre la sala suggestionata dalle parole del Professore di Storia dell’Economia Università di Milano Giulio Sapelli, sogna una “visione imperiale virtuosa” dell’economia Italiana, L’Amministratore delegato di Nuova Fiera di Roma Pietro Piccinetti, fa tornare tutti i presenti con i piedi a terra, parlando di problematiche vissute, reali, come il treno Leonardo da Vinci che non ha la fermata prevista alla Nuova Fiera di Roma, alla difficoltà ad ottenere un decoro urbano in prossimità della stessa auspicando però la possibilità di far collimare volontà imprenditoriale con la volontà Istituzionale. È possibile leggere un approfondimento e visionare il video con l’intervento integrale di Pietro Piccinetti.

Ci auguriamo che Politici e Imprenditori abbiano una visione comune della nostra bellissima Italia, rilanciando le nostre tradizioni e il nostro prodotto di qualità nel Mondo, creando posti di lavoro, ampliando le nostre competenze confrontandoci con l’Estero, per avere una visione culturale internazionale. Volere è potere, recita l’antico adagio, se abbiamo un obbiettivo comune, la nostra dignità di artigiani, lavoratori ed esploratori.

Laura Ligia

Donna e mamma lavoratrice, impegnata nel sociale, appassionata della vita. Allieva Academy SenzaBarcode

2 pensieri riguardo “Le Fiere Italiane nel Mondo un sogno che può diventare reale

  • 14 Giugno 2016 in 18:41
    Permalink

    Certo, volere è potere. E’ un’occasione per il rilancio del nostro meraviglioso Paese anche perché non può esistere rilancio che non passi dalla tradizione e dalla cultura. L’obiettivo iniziale dei nostri Imprenditori e Politici dovrebbe essere quello di promuovere la promozione della cultura del territorio, il turismo attivo, la promozione delle attività economiche e commerciali, delle produzioni tipiche locali e delle risorse ambientali. Mi associo totalmente all’auspicio espresso dalla giornalista in chiusura articolo.
    Speriamo bene

  • Pingback:Meet Italian Excellence, Fiera Roma e il ruggito della Capitale | SenzaBarcode

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