La LIDU, Lega italiana dei Diritti dell’Uomo, incontro -9 giugno- al Ministero degli affari esteri per discutere della grave situazione dei Diritti Umani in Turchia.

A seguito della lettera inviata dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo al Min. Paolo Gentiloni Silveri, la LIDU ha incontrato nel pomeriggio di ieri presso il Ministero degli Affari Esteri, il Direttore generale dell’Ufficio Unione Europea, Buccino, il Responsabile dell’Ufficio territoriale Turchia, Marchegiani e il Responsabile dell’Ufficio affari politici e Diritti Umani, Santoro.

La LIDU, data la situazione della tutela dei Diritti Umani in Turchia, ha presentato le sue rimostranze sul trattamento riservato ai migranti, in quanto considera i respingimenti da condannare, poiché non rispondono a logiche umane.

L’Unione europea finanzia la Repubblica Turca con tre miliardi di euro, e la Repubblica Italiana partecipa a tale sussidio con 224,9 milioni di euro, perché la Turchia assista i rifugiati siriani, le guardie di confine turche aprono il fuoco contro i profughi siriani che cercano di attraversare il confine fra i due Stati, o li respingono picchiandoli coi calci dei fucili.

Per questo la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo ha ribadito agli interlocutori la sua richiesta di sospensione del contributo italiano al suddetto finanziamento erogato dall’Unione europea ed insistito perché il nostro governo chieda che l’Unione europea stessa sospenda ogni finanziamento alla Repubblica Turca, sino a quando non vengano ripristinati il rispetto e la tutela dei diritti umani non solo dei profughi siriani, ma degli stessi cittadini di quello Stato. Sotto quest’ultimo profilo, la LIDU insiste si richieda al governo turco di mandare almeno un segnale, con l’immediato rilascio dei giornalisti arrestati in violazione ad ogni principio di libertà di stampa.

By SenzaBarcode Redazione

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