Andrea Bouchard. I Fuochi d’artificio dei suoi 4 giovanissimi eroi

Andrea Bouchard. Fuochi d’artificio: Il piano segreto di 4 giovanissimi partigiani. Un romanzo per ragazzi che anche gli adulti apprezzeranno.

Andrea Bouchard ambienta il suo romanzo Fuochi d’artificio in luogo il cui nome non esiste, ma che è idealmente ubicato nel Piemonte Occidentale, precisamente nelle Valli Occitane. Sullo sfondo della storia emerge la guerra di Resistenza, nel periodo che va dalla firma dell’armistizio l’8 settembre 1943 alla liberazione dell’Italia nella primavera del 1945.

I protagonisti

I protagonisti sono 4 giovanissimiMarta ha 13 anni, ma ne dimostra meno, è graziosa e i suoi lineamenti sono quelli tipici dei bambini tedeschi. Davide, 14 anni, è il fratello di Marta. E’ testardo e non si rassegna al fatto di non avere l’età per poter partecipare come il fratello Matteo alle operazioni dei partigiani. Dopo aver compreso che nessuno sospetterebbe di una bambina, chiede a Marta di essere parte attiva nel suo piano per aiutare i partigiani a liberare l’Italia. Marta si sente inadeguata, inutile per la causa dei partigiani, ma il coinvolgimento di Marco, amico di Davide, per il quale prova un innamoramento adolescenziale, la convincono ad accettare la proposta. Marco è un ragazzo dai capelli rossicci  timido, ma determinato a portare a termine la propria missione per evitare di vedere anche in  Italia i devastanti effetti della dominazione nazista. Marta, dopo l’esito positivo di alcune operazioni che la rendono particolarmente orgogliosa di se stessa, coinvolge la sua migliore amica Sara in questa avventura. Sara ha 13 anni ma ne dimostra di più, è curiosa ed accetta con entusiasmo di essere parte attiva del piano, spinta anche dalla ammirazione per la imprese della sua amica .

La trama

I 4 giovanissimi decidono all’insaputa di tutti e a proprio rischio e pericolo di aiutare i partigiani a combattere la guerra di Resistenza sulle Alpi piemontesi. Giorno dopo giorno Marta dimostra un’intelligenza acuta, un insospettato coraggio e una formidabile capacità di risoluzione dei problemi. Dopo essere diventata amica di un ufficiale tedesco, grazie al proprio aspetto e al suo saper parlare il tedesco, compirà delle missioni che la faranno diventare la mente e l’elemento indispensabile del gruppo, tanto da essere considerata una partigiana di rispetto dal capo stesso dei partigiani della sua zona: il Capitano Libero. Questi le regala come simbolo il proprio fazzoletto e dà il suo nome di Marta ad una importante operazione sul campo. I 4 ragazzi vivranno delle avventure incredibili, a tratti anche  molto dolorose. Vedranno morire combattenti,dovranno separarsi senza sapere nulla l’uno dell’altro e affrontare situazioni pericolose. Con arguzia e tenacia però riusciranno a contribuire all’indebolimento della guarnigione tedesca di stanza nelle valli sorprendendoli proprio con fuochi d’artificio. I ragazzi vedranno riconosciuti i propri meriti e lentamente torneranno alle proprie vite cambiati per sempre da questa esperienza. Andrea Bouchard con leggerezza e sveltezza ci descrive un periodo drammatico con gli occhi di 4 ragazzi che non accettano di subire passivamente un sopruso e che, rischiando la propria vita, decidono di provare a cambiare le cose.

Una visuale unconventional che piacerà ai ragazzi e a chi ragazzo non lo è più solo per l’età.

I Fuochi d’artificio di Andrea Bouchard, per i tipi di Salani Editore

Costanza D'Isola

Donna: curiosa e mai doma. L empatia è la chiave della comprensione, Il coraggio quella del cambiamento. Nelle nostre mani la soluzione. Allieva Academy SenzaBarcode 2016

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