Salario accessorio, il SULPL lo aveva detto

Il SULPL, meno di un mese fa mentre erano tutti riuniti per organizzare il Capodanno 2016, sindacati e Commissario Tronca,  poneva dei dubbi e avvisava dell’imminente rischio per il salario accessorio allegando un documento ufficiale.

In quell’occasione si chiedeva la soluzione per una serie di problematiche ancora irrisolte che non potevano essere taciute anche alla luce dell’imminente festività che tante polemiche aveva suscitato l’anno precedente con un braccio di ferro durato almeno due anni con la passata amministrazione. Nodi ancora irrisolti che il SULPL mette nero su bianco ufficialmente il 23 dicembre dichiarando al tavolo di confronto: “pur condividendo il percorso di apertura del Commissario Tronca non si può dimenticare che il servizio di una notte è secondario rispetto alla mancanza di tutele economiche che coprano tutto il contratto decentrato del 2016“.

Si potrebbe dire carta canta e lo sgomento successivo di sindacati e lavoratori per la questione salario accessorio era in realtà già preventivato, bastava soffermarsi sui precedenti per essere un po’ più accorti affrontando il problema subito.

Il Sulpl rilancia

Ora che la soluzione al taglio del salario accessorio è stata trovata il SULPL per bocca del suo segretario romano Stefano Giannini rilancia e chiede la soluzione definitiva, quindi proposte e non solo mera protesta. Dichiara Stefano Giannini: “La soluzione di Tronca, pur lodevole nella sua rapidità, è stata trovata solo e soltanto perché l’amministrazione comunale ha capito quello che abbiamo detto da subito: tagli al contratto significano tagli ai servizi. Noi non avevamo il minimo dubbio che la soluzione l’amministrazione l’avrebbe trovata. Era diventato suo esclusivo interesse.
Se anche la risposta positiva non fosse arrivata il risultato sarebbe stato che i vigili sarebbero rimasti a casa la notte ed i festivi perdendo circa 100€ di stipendio. Ora si riparte con il confronto con i commissari per un nuovo contratto. Noi ci siamo già portati avanti col lavoro e già il 9 gennaio abbiamo presentato la nostra proposta di contratto proprio per anticipare i tempi in quanto immaginavamo come sarebbe evoluta la vicenda. Immaginiamo un contratto decentrato diverso per ogni categoria di lavoratori perché, maestre, vigili, geometri, assistenti sociali ecc, hanno ognuno le loro specificità che solo un contratto diverso per ognuno potrà premiare e valorizzare.”

Forse sarebbe il caso di ascoltare e discutere per tempo le proposte che arrivano dai sindacati di categoria prima di doversi trovare con l’acqua alla gola e un minuto prima di dover tagliare i servizi a cittadini già tartassati ed esasperati.

SenzaBarcode Redazione

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