Matteo Salvini le piazze d’Italia lo riconoscono leader della DX?

CasaPound, Fratelli d’Italia, Partito Italia Nuova invocano Matteo Salvini leader della destra. Differenza e similitudini con Grillo e i #salviniacasa

Nessun tafferuglio, anche se le bufale si susseguono, nessuno ha attaccato nessuno. Ho personalmente parlato con le forze dell’ordine che stavano in presidio alla porta di Piazza del Popolo, tutti con scudi abbassati e caschi attaccati in vita, i coordinatori in borghese in contatto radio con chi si occupava dell’ordine pubblico nella manifestazione #maiconsalvini, gli chiedo com’è la situazione, mi sorride “tutto tranquillo, sia qui che nell’altra, guardaci” ed in effetti sono tanti ma nessuno in allerta. Gli chiedo quanti siamo in Piazza del Popolo, sono ormai le 16.30 “30 mila, non 50 ma 30 mila ci sono tutti”.

Tra Salvini e Grillo c’è solo un vaffanculo

Salvini può piacere o lo si può detestare, condividerlo o ripudiarlo, amarlo o odiarlo, ma è un fatto che ha parlato per mesi alla pancia della gente e loro, certa politica di destra, ha colto immediatamente. Molti hanno tracciato paragoni tra Grillo e Salvini, forse apparentemente e nei modi ma le differenze sono abissali. Innanzitutto Grillo, se prendiamo ad esempio il primo vaffa day del 2007, ha smosso molte più persone e senza bandiere. A Roma le bandiere che accompagnavano Salvini erano molte. Altra sostanziale differenza è che Grillo non siede nei palazzi. Non da trascurare un dettaglio, i candidati di quello che diventa il movimento che conquista il 25% degli italiani, sono tutti digiuni, o quasi di politica. I rappresentanti politici del palco del #renziacasa sono volti ultra noti. Questo significa, in linea di massima, che gli errori commessi dai pentastellati in parlamento sono errori d’inesperienza, per Salvini e i suoi sono probabilmente tattiche politiche.

Una cosa che accomuna invece tra grillini e salviniani è la necessità di cambiamento, se Salvini parlava di Renzi o Fornero la gente urlava vaffanculo ma anche frasi più forti e non ripetibili, le piazze di Grillo urlavano vaffanculo a tutti.

CasaPound Italia e Simone Di Stefano

Simone di Stefano, leader di CasaPound Italia, mi sfila davanti per salire al palco, con me è sempre stato una persona cordiale e gentile, lo è anche in questo momento quando inserisco il mio microfono tra lui e una giornalista -che ringrazio per la collaborazione- mentre lo intervista e gli chiede se CPI riconosce Salvini come leader della destra e lui risponde “assolutamente, adesso il fronte è Matteo Salvini. Matteo Salvini è la persona da contrapporre a Matteo Renzi, quindi senza tentennamenti, chi vuole essere da questa parte ci sta a patto che rispetti quello che è il punto programmatico fondamentale NO EURO. Quindi noi siamo aperti a tutti, Matteo Salvini ha detto <venga chiunque condivide i miei punti programmatici>” e continua “quindi chi è qui riconosce in Matteo Salvini il leader da contrapporre a Matteo Renzi”

Disoccupazione, immigrati, libertà

Mentre mi spostavo tra la folla sentivo urlare Calabria libera, mi giro ed un ragazzo attira la mia attenzione. Mi dice che è importante esserci per dire “basta a questo Governo che ci sta massacrando, un Governo che sta abbattendo gli italiani e sta privilegiando gli zingari e i rom, ma sopratutto un Governo pieno di tasse che sta creando una disoccupazione che è al 55% -tra  giovani ndr- non ne possiamo più di questa sinistra assistenzialista e parassita“. Parla di un’Italia libera, federale e che punta sull’impresa, sui giovani e sulla meritocrazia. Altri ragazzi inventano cori che mettono al muro tutta la sinistra, fumogeni verdi creano ambientazione.

Faccio ancora un giro nella piazza e dopo il secondo intervento dal palco me ne vado, quello che volevo non era restituire le stesse immagini che per giorni ci verranno propinate di un Matteo Salvini che inneggia alla violenza perché indossa la maglietta con su scritto “io sto con Satacchio” -anche questo è condivisibile o meno, io difendo i diritti e il rispetto delle regole. Aver ucciso un uomo, a mio avviso, non rende nessuno eroe- o spezzoni di interventi della Meloni. Le brevi immagini che vedrete nel video riguardano la piazza, la gente.

Segnano la mancanza di qualcosa che, invece, lo stesso Salvini si aspettava; mancano i passeggini, mancano le famigliole con i bambini. Forse, come dicono in molti, avevano paura perché resteranno per tanti e per molto tempo, i fascisti nel nuovo millennio.

Il corteo contro Salvini si dichiarava antifascista, i loro fumogeni erano rossi, ad alcuni facevano ancora più paura. Ma anche in quel caso nessuno ha torto un capello a nessuno. Sono stati momenti politici importanti. C’è stata la possibilità e la maturità, di permettere due manifestazioni contrapposte e molto sentite, nello stesso giorno e quasi allo stesso orario e in questo momento storico non è cosa da poco.

Ho lasciato la piazza ponendomi diverse domande, se è vero che Salvini è destinato ad essere leader indiscusso della destra dovrà arrivare il momento in cui, la destra, dovrà identificarsi, riconoscersi e coesistere.

Salvini sarà più a destra di CasaPound?E Forza Italia con Berlusconi dove saranno?

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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