Clima: allarme dal MIT duplicate immissioni Co2

Clima, rapporto Mit: pianeta sempre più caldo, decisivi i negoziati di Parigi 2015!

Il Massachusetts Institute of Technology lancia l’allarme: stando al suo annuale rapporto sul clima e l’energia (“2014 Climate and Energy Outlook”), rispetto al 2010 le emissioni di CO2 sono quasi duplicate, tanto da indurre gli esperti a stimare un aumento della temperatura globale entro la fine di questo secolo compreso tra i 3,3° ed i 5,6°, notevolmente superiore rispetto ai valori, che già avevano fatto ipotizzare scenari apocalittici legati alle modifiche delle precipitazioni e l’innalzamento dei livelli del mare.

Il rapporto prende in considerazione le misure in vigore, ratificate nel recente Climate Summit ONU che lo scorso mese ha riunito a New York 120 capi di stato di tutto il mondo per preparare la fondamentale Conferenza parigina del 2015 delle Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change), a sua volta determinata a stabilire i nuovi protocolli internazionali validi a partire dal 2020: secondo il professor John Reily, principale responsabile della ricerca, quanto finora messo in atto non sarebbe sufficiente a contrastare il surriscaldamento globale e in vista di Parigi 2015 i diversi paesi dovrebbero impegnarsi ad ottenere un accordo sul clima decisamente più forte.

In particolare sono sotto accusa le emissioni energetiche, che continuano a segnare una crescita esponenziale, nonostante i tentativi di riduzione messi in atto in special modo dai paesi dell’Unione Europea, all’interno dei quali si prevede infatti entro il 2050 un calo del 30% rispetto ai valori del 2010: derivate dai combusitibili fossili, le emissioni di CO2, causa principale di gas serra, sono però destinate ad aumentare in relazione ai crescenti consumi praticati dai cosiddetti Paesi in via di Sviluppo, molti dei quali non hanno volontà nè risorse per impegnarsi negli sforzi di riconversione verso un’energia pulita, avviati in altri stati – i quali, va però detto, nella produzione effettiva di CO2 hanno un peso complessivo considerevolmente superiore.

Ci si aspetta che l’accordo Unfccc sul clima del 2015 possa creare nuovi incentivi all’impegno globale verso un decrescimento della curva di emissioni, incrementando i finanziamenti a favore della riconversione energetica degli edifici e della mobilità sostenibile: favorendo i cittadini nell’acquisto di vetture elettriche nuove o auto km 0 a ridotta emissione di CO2, con piena libertà di scelta tra i tanti modelli già oggi disponibili sul mercato, si contribuirà infatti a sviluppare anche nel singolo una diversa sensibilità nei confronti dei problemi ambientali, in cui tutti siamo drammaticamente coinvolti.

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