Mondiali femminili di pallavolo: l’Italia sogna, poi si risveglia

Nonostante la beffa finale, i mondiali femminili di pallavolo hanno fatto sognare un intero popolo: per una volta abbiamo ritrovato emozioni genuine?

Se da un lato la solita Italia versione “pallonara” s’infervorava per i soliti veleni arbitrari tra polemiche, accuse e pesanti diatribe, sull’altra faccia della moneta era possibile specchiarsi in un Italia che stava vivendo emozioni completamente diverse, atta a riscoprire uno sport dove spesso primeggiamo, ma di cui spesso dimentichiamo. I mondiali femminili di pallavolo si sono svolti quest’anno proprio nel nostro paese, e il sestetto rosa italiano ha saputo emozionare i propri tifosi offrendo grandi prestazioni e numerose vittorie, giungendo fino alla fine della competizione come grande favorita per la vittoria finale.

Anche chi non conosceva particolarmente la pallavolo ha assistito con grande partecipazione alle prestazioni della squadra guidata da Bonitta, tornato come selezionatore dell’Italvolley femminile dopo averla guidata dal 2001 al 2006. Il selezionatore aveva quindi lasciato la Nazionale guidandola al quarto posto dei mondiali in Giappone del 2006, risultato che s’è purtroppo ripetuto anche nella versione “casalinga” della competizione, targata 2014. Il percorso delle azzurre è stato però così trionfale da ammortizzare la delusione finale: almeno sportivamente il popolo italiano sembra aver ritrovato quell’entusiasmo che ormai sembrava perduto, smorzato spesso dall’assoluta necessità di vincere, prerogativa di “quell’altro” popolo di tifosi, quello italiota del calcio.

Fino a quella maledetta semifinale contro la Cina le ragazze di Bonitta sembravano invincibili: Francesca Piccinini capitanava una squadra ricca di talenti, capace di sconfiggere tutto e tutti fino al penultimo atto della manifestazione, contro le cinesi già sconfitte nei gironi di qualificazione. Purtroppo qualcosa è andato storto: forse mancavano le energie nervose per sostenere la tensione e la pressione, ma bisogna dire che la selezione cinese ha disputato una partita al di sopra delle righe, grazie ad una Zhu in formato “mondiale”. Non è andata meglio nella “finalina di consolazione”, dove per l’ennesima volta il Brasile (sconfitto a sorpresa dagli U.S.A., trionfatori finali della competizione) ha sconfitto gli azzurri, dimostrando che nello sport loro ci sono superiori, sempre e comunque.

I mondiali femminili di pallavolo non si sono conclusi come i tifosi azzurri speravano, ma per una volta si sono riviste emozioni genuine e trascinanti, alla riscoperta di uno sport spettacolare ed avvincente.

Foto: solobari.it

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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