Italia-Azerbaijan 2-1: Giorgio Chiellini fa, disfa e rifà

Il match Italia-Azerbaijan 2-1 ha visto come protagonista indiscusso Giorgio Chiellini, autore di una sorta di “tripletta”. Dimenticando le polemiche.

Finalmente un po’ di calcio giocato. Dopo le infinite polemiche sull’arbitraggio di Rocchi in Juventus-Roma il mondo pallonaro italiota torna ad assistere a qualcosa realmente legato al calcio, e non alle solite illazioni e provocazioni da “Bar dello Sport”. L’Italia di Antonio Conte inanella la terza vittoria consecutiva in partite ufficiali, anche se paradossalmente tale match ha rappresentato uno scoglio molto più grande di quello che ci si poteva immaginare.

L’Azerbaijan non è certo un avversario insormontabile, ma il muro eretto dal C.T. tedesco Berti Vogts ha dato non pochi problemi all’attacco italiano, non particolarmente in forma a dire il vero. Dopo le lodi di inizio stagione Simone Zaza sembra essersi leggermente assopito, probabilmente anche a causa di un momento psicologico non facile, provocato dal pessimo rendimento in campionato con il suo Sassuolo. Immobile sembrava poter spaccare il mondo da solo, ma alla fine s’è schiantato anch’egli sul coriaceo muro azero.

Ma il protagonista assoluto di Italia-Azerbaijan 2-1 è stato certamente lui, Giorgio Chiellini: lo stopper della Juventus è sempre risultato pericoloso sui calci piazzati nel corso della sua carriera, ma stavolta ha davvero superato sé stesso, nel bene e purtroppo, anche nel male. Sul gol dell’1-1 azero, a dire il vero, la colpa principale è di Buffon, il quale evidentemente avrà perso il ritmo partita e l’abitudine nel parare visto che la sua Juventus ha finora subito pochissimi tiri in porta in campionato ed esclusivamente due reti, proprio in quel maledetto Juventus-Roma. Una papera non da lui.

In ogni caso, il calcio italiano sembra essersi risvegliato sul terreno verde di gioco, seppur a livello amministrativo risultiamo essere ancora un pessimo esempio: la squalifica della UEFA a Tavecchio è l’ennesima bocciatura di caratura “europea” alla nostra amministrazione, fatta di pregiudicati, corrotti e di un vecchiume che non riusciamo a scrollarci di dosso. Ma tanto c’è il calcio giocato, e quello, per ora, ricomincia a darci soddisfazioni. A noi importa solo di quello, vero?

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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