Foibe, Liburdi – Accardi: sinistra la smetta di fare beceri distinguo su morti”

Foibe: comunicato stampa congiunto del consigliere del II Municipio, Andrea Liburdi (FI) e del presidente del Circolo Territoriale Italia di via Balzani, Francesco Accardi. Di seguito anche il comunicato di Gramazio ( Fi).

«La maggioranza di sinistra del II Municipio fa figli e figliastri nel ricordo? Bene. Ricordiamo noi tutti quegli italiani vigliaccamente e barbaramente uccisi dalla follia dei titini, gettati negli strozzatoi carsici ancora vivi.  Infoibati allora e infoibati oggi per mano di coloro che negando la memoria della morte drammatica di tantissimi italiani commettono una ulteriore ingiustizia storica, insultando il loro ricordo e quello di chi ha attraversato l’onta dell’esilio, o piange familiari morti in modo orribile.

Così, dopo che la maggioranza Gerace, che definire irrispettosa è un complimento, ha bocciato la mozione a tutela del giorno del ricordo, abbiamo deciso di esporre uno striscione prima nell’ex aula municipale in via Goito, e dopo alle finestre del terzo piano dell’ufficio, uno striscione affinché non venga mai meno il ricordo, meno che mai oggi. La sinistra, retrograda e cieca, compia qualche passo in avanti e la finisca di fare beceramente distinguo sui morti»

Lo dichiara il consigliere FI del II Municipio, Andrea Liburdi, e il presidente del Circolo Territoriale Italia di via Balzani, Francesco Accardi

Gramazio , Capogruppo di Forza Italia della Regione Lazio, in relazione all’atto vandalico nei confronti del monumento in ricordo dei morti nelle foibe dichiara:

“Vergognoso l’atto vandalico nei confronti del monumento in ricordo dei Martiri delle foibe. E’un’ulteriore offesa per tutti quegli italiani e le relative famiglie che, purtroppo, hanno vissuto quel tragico periodo. Proprio oggi, è necessario invece mantenere alta l’attenzione, e ricordare una delle pagine più tragiche e terribili della nostra storia. Allo stesso tempo, ribadiamo nuovamente la nostra ferma condanna al vile gesto di oggi.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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