Società Regionali Lazio – FI: Maggioranza prenda esempio dal suo presidente

Abbruzzese, Aurigemma e Simeone – FI – apprezzano le parole di Zingaretti, ma vorrebbero sentir parlare in aula della legge per il riodino delle società regionali di sostegno alle imprese, e non leggere il testo di un comunicato stampa

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Apprezziamo le parole di Zingaretti sulla “legge riordino delle società regionali di sostegno alle imprese” argomento chiave del Consiglio Regionale in questi giorni, ma ci rammarica che il lodevole messaggio di confronto e trasparenza evocato dal Presidente avvenga tramite comunicato stampa e non tramite dibattimento in aula.

L’aula è, per antonomasia, il simbolo dell’espressione democratica, il luogo sacro della politica, dove ogni Consigliere, che è rappresentate e voce di tutti i suoi elettori, quindi massima espressione della volontà del popolo, si confronta, anche se con idee diverse, per cercare di migliorare le prestazioni della Sua Regione. Questo è quello per cui ci stiamo battendo da mercoledì in consiglio, non certamente per tutelare le poltrone o interessi di qualcuno, ma per far si che la politica si riappropri del suo ruolo e che si finisca di assistere a questo imbarazzante silenzio, che pervade il Consiglio in questi giorni, da parte dei Consiglieri di maggioranza, interrotto al massimo per demandare i loro interventi all’Assessore Fabiani, che non entrando mai minimamente nel merito delle proposte da noi avanzate, replica la Sua solita e sintetica frase di rito “parere contrario della giunta”. Mi auguro a questo punto che l’invito del Presidente venga accolto dalla Sua maggioranza e che si potrà finalmente dare vita a quel confronto per cui siamo stati eletti, esprimendo definitivamente da ambo le parti quella linea politica necessaria per svolgere al meglio il nostro compito di Amministratori.

E’ quanto dichiarano i Consiglieri Regionali di Forza Italia Mario AbbruzzeseAntonello Aurigemma e Pino Simeone.

 

Roma, 3 dicembre 2013

 

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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