La Sicilia vuole conoscere l’essenza di Giuliano Ferrara

E’ quasi offensivo dover difendere ogni settimana l’onore e la vita quotidiana dei meridionali.

Questa è la volta del “caro” Ferrara, che ieri sera, in diretta sulla TV nazionale, precisamente sull’emitettente La7, durante un’intervista da Mentana, ha dichiarato che: ” la mafia è l’essenza della Sicilia“, definendo quest’ultima come “maledetta isola“.

ferrara

Io, che per il direttore del TG di La7 provo tanta stima, ritengo che almeno una parola in difesa dei milioni di cittadini che abitano la Sicilia ed il mondo andasse spesa, anche in virtù della gaff che meno di un mese fa ha commesso la sua inviata parlando dell’attentatore di Palazzo Chigi 

Noi meridionali siamo stufi di queste etichette idiote, siamo stufi di dover sempre dimostrare di essere gente per bene, di essere contro la mafia e la criminalità organizzata in generale.

Siamo stufi di sentir parlare gente che non si è mai posta il problema di cosa voglia dire vivere in una terra distrutta, sfruttata, resa sterile da chi, con questa gentaglia è scesa a patti. Il Sud Italia è stato rovinato tanto dalla mafia quanto dalla politica e dall’economia sbagliata.

A Napoli con i rifiuti tossici del nord Italia;

A Taranto con l’ILVA difesa e tutelata dalla politica nazionale, che alle vite umane preferisce i soldi;

L’essenza della Sicilia, Sig. Ferrara, non è sicuramente la mafia, ma gente come Falcone e Borsellino, Peppino Impastato, Pio La Torre. Gente che a causa dei politici “dell’Italia per bene”, collusi e avidi, ha perso la vita, lottando ogni giorno per rendere migliore la terra che tanto amava. Il DNA siciliano lo può ritrovare nei gruppi antimafia, antipizzo, anticriminalità, che vanno avanti da soli, nel silenzio nazionale, rischiando ogni giorno di partecipare in prima fila ai “giochi pirotecnici” organizzati dai mafiosi.

La maledetta isola, così come Lei l’ha definita, era tanto amata dai Greci, che qui, e nel resto del Sud Italia, decisero di trasferirsi, di creare nuove Poleis, di importare la cultura, tanto amata e citata da quelli come lei.

Il Sud, così  maltrattato e offeso da gente che, sempre come Lei, in estate viene a riempire le nostre spiagge, ha visto lo splendore del Regno delle Due Sicilie. Gli artisti, i poeti,gli scrittori ed i musicisti, bramavano di poter far parte della Corte del Re Borbonico.

Federico II fu il primo ad impegnarsi affinché tanto il popolo, quanto lo Stato, avessero precisi doveri l’uno dei confronti dell’altro.

Il Sud non è la Peste dell’Italia, come molti dei suoi amici vogliono far credere. L’economia italiana si è sostenuta per tanto, troppo tempo, sulla schiena dei meridionali che hanno pagato l’Unità d’Italia con i soldi delle loro casse e con il sangue versato per la ricchezza settentrionale.

Ora che la storia inizia ad essere racconta per quella che è, adesso che nessuno di noi abbassa più gli occhi, o cerca di giustificarsi quando dice da quale regione proviene, adesso che l’orgoglio meridionale ha finalmente ritrovato il suo posto nel cuore di molta gente…

… Queste affermazioni le rispediamo direttamente al mittente…

Termino questo sfogo chiedendole:

Sig. Giuliano Ferrara, date le sue dichiarazioni passate e presenti, qual’è la sua essenza? Perchè a me non sembra che proprio profumi di violette! 

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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