OFFSHORELEAKS: Ghioni dalla Telecom in linea offshore.

Il giornale Espresso continua il suo excursus nel database dell’offshoreleaks e spunta fuori il nome dell’ex principe degli hacker, Fabio Ghioni ovvero l’ex responsabile della security di Telecom Italia, arrestato nel 2007 per spionaggio.

offshoreleaks fabio ghioniSecondo i dati forniti dall’Icij sarebbe il proprietario e beneficiario di “Constant Surge Investments Ltd” con sede nell’Isole Vergini, molto gettonate a quanto pare nell’arte dei paradisi fiscali. Ghioni avrebbe costituito la società, nel cuore del mar delle Antille, nel giugno del 2006, ovvero 7 mesi prima che venisse arrestato.

I dettagli riportati dall’Espresso mettono in evidenza il classico servizio del prestanome, confermando il coinvolgimento di una delle banche più note d’Europa, la Deutsche Bank, che attraverso la sua sede di Singapore, indirizzava i clienti verso i diversi paradisi dell’offshoreleaks, più volte citati nei precedenti articoli, vale a dire le Isole Cook e le tanto amate Isole Vergini.

Inoltre il giornale ha contattato l’interessato Ghioni, il quale cade dalle nuvole, affermando testuali parole:

«Non ne so nulla. Non so nemmeno dove siano le Virgin Islands. Non ne ho la più pallida idea».

Sarà vero? Avrà un clone dislocato sulle Isole Vergini? Sembra strano, infatti i dati dell’offshoreleaks parlano chiaro: c’è il suo indirizzo e il numero del passaporto! Avrà smarrito i documenti e qualche malintenzionato li ha usati per aprire una società offshore a sua insaputa? E’ improbabile ma si vedrà! Inoltre, nel database risulta anche presente un vero curriculum che riporta la seguente descrizione:

«E’ il Security Chief Technology Officer di Telecom. E’ uno dei professionisti più innovativi in questo campo. Fonte dei fondi : risparmi della sua attività di lavoro. Motivo della necessità di un nominee service: ragioni di confidenzialità».

Avrà smarrito anche quello? Intanto mentre lui decanta la sua insufficienza geografica sulla posizione delle Isole Vergini, quest’ultime sembrano invece, non ignorare la presenza di Fabio Ghioni! Anzi, lo presentano con tanto di curriculum, ma lui continua a sostenere la sua dichiarazione:

«Tutto ciò che mi riguarda è a disposizione dei magistrati che mi hanno indagato».

Facendo riferimento all’inchiesta giudiziaria che lo ha visto condannato, è entrato in carcere nel 2007  come dicevamo, nel frattempo i suoi conti svizzeri e in Nuova Zelanda, aveva anche quelli, sono stati sequestrati. La sua dichiarazione, messa in questi termini suona come ” non ho più nulla da nascondere”, ma allora la società che risulta dall’offshoreleaks? Forse tra i vari conti svizzeri e neozelandesi, gli sarà sfuggita dalla memoria?

 Un po’ difficile da credere perché fino al 2009, sul registro dei pagamenti della società stessa, risultano vari pagamenti, con cifre che si aggirano intorno ai 1700 dollari, per tasse e rinnovo annuale della società.

Ma di tutto questo, di tutto l’affare scottante dei paradisi fiscali che fanno capo all’offshoreleaks, Ghioni sostiene fermamente di non saperne nulla! Vedremo Ghioni… vedremo!

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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