Appelli, Sit-in, richieste, proteste e proposte. Pro e Contro M5S

Venerdì 15 marzo a Roma, i grillini -al secolo eletti nelle liste M5S- inizieranno a sentire il sapore del gioco, dall’altra parte; da piccola si chiamava “specchio riflesso“, era il modo migliore per snervare l’amichetto/nemichetto di turno, scimmiottarlo e fare il pappagallo.

processo_agile_eutelia

Ma ora non è un gioco, adesso si fan le cose seriamente, adesso tocca fare le cose veramente; portandole a termine positivamente. Adesso si parla di cassintegrati e gente che non ha un lavoro. Di famiglie che non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena, e ora gli eletti M5S che tanto hanno disprezzato, criticato e vezzeggiato i palazzi, ora che vanno ad accomodarsi nelle poltrone, ora devono dare risposte. Ed il “popolo” votante –che non era solo quello viola– si aspetta tanto da loro, da Grillo e Casaleggio! Ora che tutti i loro votanti hanno capito il messaggio, ora che si identificano con qualcuno “come loro” a “loro” si riferiscono. Come i cassintegrati Agile ex Eutelia: la loro lettera –Che potete scaricare qui– è colma di disperazione, lacrime e dignità! un passaggio, in particolare:

Ora questo momento è arrivato, vi chiediamo di intraprendere con responsabilità e coraggio una discussione che non è mai un ostacolo alla democrazia; chiediamo un governo che favorisca i molti e non i pochi come avvenuto negli ultimi 20 anni e che arresti il processo di deprivazione in atto; il Paese versa in una condizione di disagio diffuso e non è possibile aspettare oltre. Vi chiediamo di ascoltarci e di porre al centro dei vostri obiettivi  e delle vostre iniziative la necessità di governare il Paese per trovare subito delle risposte alla durissima crisi che attraversa l’Italia. Un programma comune, condiviso; di mettere in atto tutti i processi di mediazione possibili e avviare immediatamente un esecutivo che non permetta al centro destra di ipotecare in maniera tombale il futuro di tutti noi.

Italia bene comune è l’altro ricevente, la coalizione  di centrosinistra formatasi nelle ultime politiche che comprende PD, SeL, PSI e Centro democratico, nella sua carta d’intenti si legge:

Noi non crediamo alle bugie delle promesse facili, quelle vendute nel decennio disastroso della destra. Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne. I problemi sono enormi e il tempo per aggredirli si accorcia. Le scelte da compiere non sono semplici né scontate. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità, uguaglianza e rigore nelle scelte.

belle parole, anche se i partiti che compongono Italia bene comune non son proprio di “primo pelo”

Ma ora l’importante è essere ascoltati e supportati, quindi nell’epoca di internet al cospetto dei re dei blog e youtube? Si crea un evento su Facebook e si invita tutti all’evento:  Appello al M5S e a Italia Bene Comune per uscire dalla crisi, che tra le altre cose dice

Siete obbligati a trovare una soluzione per farci uscire dalla crisi. Invitiamo tutte e tutte ad un sit in venerdì 15 marzo alle ore 10.30 davanti a Montecitorio, in occasione della prima seduta del Parlamento.

 Ci siamo messi in contatto con Gianluca Peciola di SeL, portavoce di Roma Futura:

 “è importante essere in piazza domani perché è la prima seduta del Parlamento e noi vogliamo ricordare che non si può lasciare l’Italia in questa condizione per colpa del politicismo e del tatticismo”. “Bisogna anteporre – conclude – il futuro del Paese e non gli interessi di parte”. La strada obbligata è una: “Trovare una soluzione per farci uscire dalla crisi”. Per fare sentire la propria voce. L’appuntamento è per il sit-in di domani.

Qui l’entrata dei grillini a Montecitorio, ed un intervista fatta da SenzaBarcode ad un loro esponente.

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: