La prima volta non si scorda mai

La prima volta

…ma sarebbe meglio di .

Perché? Facile, la “prima volta” di qualunque cosa di solito è un disastro. Completo, pieno, totale disastro. Uno schifo.

Di solito, dalla prima volta si esce con l’umore sotto ai piedi, il cuore – nella migliore delle ipotesi – rotto, e probabilmente la maglia sporca di vomito, se vogliamo sempre essere ottimisti è il proprio e non quello di un altro.

Vogliamo fare degli esempi? La prima volta che si va a scuola. Tolte le foto, i sorrisi, e le caramelle, il resto è un trauma. Strappato dalle braccia dei tuoi genitori, ti ritrovi in un vortice di sconosciuti, che fanno a gara ad essere più bravi belli e intelligenti di te. Un inferno. E durerà, almeno, fino ai 19 anni. In quegli anni, i “conflitti” non possono fare altro che peggiorare. Poi arriva la prima volta in università, che spesso coincide con la prima volta che vai a vivere da solo. Una combinazione per alcuni mortale. Sei nel pieno dell’età della ragione, e tutto ti appare fulgido com’è: devi sceglierti un gruppo sociale e sperare che tutto fili liscio, pena la fine delle relazioni interpersonali, scordati di avere un ragazzo e fatti una ragione: morirai sola circondata dai tuoi mille gatti. Correlata c’è anche la prima volta in cui fai una lavatrice, ma su questa stendiamo un velo pietoso, mi manca ancora la mia meravigliosa maglietta bianca con fantasie che spaziavano dal rosso al blu.

La prima volta in cui lavori. Ti ritrovi inserito in un ambiente costruito da anni, con amicizie solidissime, nonostante tutti si parlino alle spalle dalla mattina alla sera. Sei la più giovane, quasi sicuramente senza esperienza, e questa tua prerogativa li porta a prenderti in giro, in un modo sottile e fastidioso. Non contenti, quasi sicuramente ti daranno in mano quei lavori che loro non hanno più voglia di fare, e aspettavano giusto te per compilare gli innumerevoli database fermi dal 1998.

La prima volta in cui ti dis-innamori. Già. Il primo amore non si scorda mai, e come te lo scordi con la fregatura che hai preso?! Un giorno è tutto perfetto, il giorno dopo vuoi solo mangiare gelato stando sul divano, piangendo come non ci fosse un domani, con pacchetti di fazzoletti tutti intorno a te, ma da sola, perché “nessuno può capire come mi sento”. Che da un lato è vero, guardandola con un pochino più di calma qualche tempo dopo, ci si rende conto che le storie sono simili: lui era perfetto, fino al giorno in cui hai scoperto che ti tradiva. O che ha cambiato gusti, preferiva quelle bionde con gli occhi azzurri, mentre tu sei ovviamente mora con gli occhi scuri. Oppure si è accorto di essere gay.

La prima sbronza. Di una lunga serie. Di quelle che ti svegli al mattino dicendo “basta, questa è l’ultima volta”. Sì, ti piacerebbe. Sempre nell’ottimismo, siete in un po’ ad affrontare questo passo che segna definitivamente il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, e ci sarà sempre qualcuno che sta peggio di te. Vomiti l’anima, prometti di non farlo mai più, e se ti trova tua madre son problemi grossi. Dormi da amici, oppure ti svegli in una vasca da bagno. Comunque vadano le cose, imparerai poi a gestirti. Forse.

Sfatiamo quindi il mito che la prima volta sia per tutti una figata. Nella maggior parte dei casi, si è talmente impacciati da non sapere da che parte girarsi. Riteniamoci fortunati, però: gran parte delle prime si hanno in un’età che permette ancora di rifarsi una vita e gettare il passato alle spalle!

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