Una madre lo sa. Di Concita de Gregorio

20070514concita_de_gregorioUna madre lo sa è un libro di poche pagine, un volume leggero che Concita de Gregorio ha pubblicato sette anni fa per i tipi di Mondadori. Si tratta però di una lettura che attraversa da parte a parte, dal momento che, fin dal sottotitolo “tutte le ombre dell’amore perfetto“, si impegna ad affrontare una tematica di forte complessità come quella della maternità nella società contemporanea, in cui la figura della donna madre è oggetto di considerazioni a volte decisamente semplicistiche.
Una madre lo sa è una raccolta di storie, di spaccati di vita di donne che raccontano il loro approccio alla genitorialità. Oggi come non mai è necessario avere uno sguardo disincantato e privo di retorica su una società che si trova ad affrontare nuove sfide, e Concita de Gregorio riesce in maniera molto efficace a centrare questo obiettivo,indagando in maniera chirurgica le emozioni di una coppia di lesbiche che devono far fronte ai pregiudizi e alle prese in giro che colpiscono Alice, la loro bambina di otto anni, oppure i tormenti interiori di Valentina Vezzali, diventata madre all’apice della carriera di schermitrice.
Una madre lo sa è una raccolta di piccole fotografie che vengono guardate con la lente, per riuscire a fare luce su quello che viene considerato l’amore per eccellenza, senza rendersi conto che è sempre e comunque un dialogo tra due esseri umani, carichi di contraddizioni, problemi e voglia di esprimere il proprio io al mondo.
Tra le ventidue storie troviamo anche un’analisi della figura di Pippi Calzelunghe, forse la più famosa bambina senza la mamma, antesignana di un femminismo che al giorno d’oggi è strato portato a distorsioni decisamente estreme.
Nella maternità esistono cliché? Concita de Gregorio vuole dirci di no, vuole rassicurare tutte le donne che si sentono sole, e dare spazio alle grida silenziose delle madri che, ogni giorno, lottano con dignità per poter assicurare un futuro a figli che magari vedono sotto forma di pixel sullo schermo di un pc.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: