Gli studenti che insegnarono al prof

volantinoMentre in Italia si muovono i primi passi, è un’altalena avanti e indietro, sul tema dei diritti omosessuali, c’è chi è ben fermo nelle proprie convinzioni.

Si tratta di un professore di religione del liceo classico Marco Foscarini di Venezia che, interrogato dai suoi alunni riguardo alle battaglie per i diritti omosessuali, ha risposto con un volantino scritto di propria mano e distribuito in classe. E che adesso sta facendo indignare il web.

In esso il professore descrive l’omosessualità come una “elaborazione della psiche di modelli affettivi diversi da quello cui la natura normalmente orienta, una ferita all’identità”, e aprendosi alla quale si rischia di incentivare pedofilia e poligamia.

Si tratta tuttavia di una tendenza reversibile, quindi gli studenti dubbiosi sulla propria sessualità sono stati invitati a farsi curare negli appositi centri.

Il docente non si ferma qua, attacca la “cultura gender” e opera una distinzione:

Chi l’ha detto che un omosessuale debba identificarsi con l’ideologia gay, ovvero chiedere maggiori diritti?

Fortunatamente il futuro dell’Italia sono i giovani e gli studenti, indignati, hanno pubblicato il volantino omofobo sul profilo facebook della Rete degli studenti medi di Venezia e Mestre.

Come studenti di tutto il Veneto, chiediamo che il professore abbia la decenza di scusarsi con i propri studenti e pretendiamo che la dirigenza del M. Foscarini risponda in modo severo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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