Cronaca

Caldaia, i modelli più performanti e agevolazioni fiscali

Per chi è intenzionato a cambiare la propria caldaia, il mercato offre una notevole varietà di modelli disponibili.

Una volta scelta quella che si reputa più adatta alle proprie esigenze, e naturalmente alla propria disponibilità economica, sarebbe però il caso di ricordare che un acquisto di questo genere può essere sensibilmente alleggerito grazie alle agevolazioni fiscali previste nel nostro Paese.

Come scegliere la propria caldaia?

Come abbiamo già ricordato, il mercato offre una notevole scelta. In particolare, è possibile operare la propria scelta tra le seguenti tipologie di caldaia:

  • a condensazione;
  • a camera aperta;
  • a pellet o policombustibile;
  • ad accumulo;
  • ad incasso.

Naturalmente alcune di quelle che abbiamo elencato sono più performanti di altre. Andiamo a scoprire quali.

Le caldaie più performanti: a condensazione e quelle a pellet

Sono gli stessi esperti a indicare nelle caldaie a condensazione e a pellet i modelli in grado di rivelarsi più efficienti e corrispondere alle attese degli acquirenti.

  • La prima è in grado di abbattere sino al 30% i consumi rispetto ad una normale caldaia a gas. Considerato come i rincari previsti per il combustibile facciano già tremare i polsi ad un gran numero di italiani, si tratta di un dato da tenere assolutamente nel debito conto. Se il suo costo si aggira tra i 600 e i 3500 euro, possiamo affermare che proprio i vantaggi in bolletta ammortizzeranno presto la spesa sostenuta. Per chi intende procacciarsene una nell’immediato futuro, ricordiamo però che dal settembre del 2015 è obbligatoria l’installazione di caldaie a condensazione provviste di certificazione energetica ErP.
  • La caldaia a pellet fa a sua volta parte della categoria delle caldaie a biomassa. Il suo interesse è da individuare nel fatto che non consumando combustibili fossili è in grado di andare a sostituire integralmente la caldaia a GPL o a metano innalzando la classe energetica dell’intero edificio.
    Anche nel suo caso la spesa necessaria per acquistarne una è elevata, attestandosi in una forbice tra i 2500 e i 4500 euro. Inoltre, presenta un ulteriore svantaggio: in termini dimensionali è più ingombrante. Un aspetto da tenere a mente se l’ambiente delegato ad accoglierla non è vasto.

Le agevolazioni fiscali

Come abbiamo visto, quindi, per avere una caldaia in grado di regalare prestazioni importanti occorre rassegnarsi ad una spesa consistente. Più che una spesa, però, a gioco lungo può rivelarsi un investimento. Non solo un modello di questo genere abbatte i consumi e il costo della bolletta, ma il costo viene abbattuto dalle detrazioni per acquisto caldaia previste a livello statale. Ad oggi, quelle previste sono le seguenti:

  1. detrazione del 50% a partire dal 6 giugno 2013 e fino al fino a 31 dicembre 2024 per le ristrutturazioni edilizie;
  2. detrazione 65% dal 6 giugno 2013 fino a 31 dicembre 2024.

In entrambi i casi la cifra detraibile viene suddivisa in dieci rate annuali che verranno spalmate sulla dichiarazione dei redditi nel decennio successivo a quello di imposta.

SenzaBarcode Redazione

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