Cronaca

Amref Health Africa in Italia intervista a Guglielmo Micucci

Ospite di Disputandum il Direttore di Amref Health Africa in Italia, Guglielmo Micucci. Narrazione sull’Africa e equità vaccinale.

Amref Health Africa, organizzazione non governativa, africana, nata a Nairobi nel 1957. Oggi è attiva in 35 Paesi africani con più di 130 progetti di promozione della salute. Oltre agli uffici nazionali e regionali in Africa, Amref possiede 11 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada, impegnate in attività di sensibilizzazione, advocacy e raccolta fondi. La sede italiana nasce nel 1987, principalmente impegnata nella promozione del diritto alla salute dell’Africa e degli africani. Il direttore di Amref Health Africa in Italia è Guglielmo Micucci che ha onorato WebRadio SenzaBarcode al microfono di Disputandum.

Amref e IPSOS hanno dato vita ad una indagine che, come dice il direttore, se avesse un’immagine sarebbe “una persona che sorride”. La narrazione sull’Africa, questo il titolo del lavoro, ha raccolto le percezioni, il sentiment e la conoscenza che gli italiani hanno rispetto al Continente africano. 

Con il direttore Guglielmo Micucci abbiamo ripercorso alcune delle riflessioni nate dal dibattito che, all’inizio del 2022, Amref e Fiera di Roma, hanno deciso di animare nel contesto di Codeway – ne abbiamo parlato in precedenza.

Al centro del confronto il tema salute

La Vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Marina Sereni ha dichiarato “La pandemia ci ha allontanato dagli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, accelerando le diseguaglianze, soprattutto in Africa, che è il principale partner della cooperazione italiana allo sviluppo. La salute è una delle priorità tematiche della nostra cooperazione, perché senza salute non può esserci sviluppo. L’Italia è stata tra i primi paesi a scegliere la strada degli strumenti multilaterali per affrontare la pandemia, ma ciascun paese deve fare la propria parte. Noi abbiamo fatto la nostra con 385 milioni di euro per il programma Covax facility e 45 milioni di dosi di vaccino per i paesi a basso e medio reddito,  21 delle quali sono state destinate all’Africa…”

In rappresentanza di Amref Health Africa in Italia era presente la Presidente Paola Crestani. “Al momento l’Africa ha solo il 10% di persone totalmente vaccinate. La sfida è oggi, ma si gioca per un presente, che metta a riparo dal virus e dalle sue conseguenze, e per un domani. Quello dove una prossima pandemia – di cui spesso si discute – possa vedere l’Africa preparata a rispondere”.

Per l’occasione Crestani ha annunciato che Amref è stata scelta dall’Africa CDC e dai Ministeri della sanità africani per implementare la strategia di prevenzione del Covid-19 e la campagna vaccinale, in 31 Paesi, e puntare all’obiettivo di immunizzare almeno il 60% della popolazione entro la fine 2022. Un’impresa che ci riempie di orgoglio ma che richiede un enorme impegno”.

Le necessità dell’Africa non nascono con la pandemia

come ben ricorda il Direttore Guglielmo Micucci nel podcast che trovate a fondo pagina e che invito ad ascoltare con estrema attenzione, per conoscere meglio Amref Health Africa e l’immenso impegno dei volontari.

Per conoscere meglio il Continente e il suo popolo vi propongo le parole migliori: il Manifesto che trovate sul sito ufficiale di Amref:

Non aiutateci perché i nostri bambini hanno poco da mangiare.
Aiutateci perché hanno fame di cambiamento.
Non aiutateci per quello che ci manca.
Sosteneteci per le risorse che abbiamo.
Fatelo perché siamo un mercato emergente.
Aiutateci perché è ora di guardare al domani.
Aiutateci a costruire una nuova Africa.
Non aiutateci per carità.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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