Cronaca

Quali sono i limiti semantici per il contesto dei videogame?

Con il termine di lingua italiana videogioco, abbiamo un corrispettivo inglese di videogame. Parliamo di limiti semantici.

Videogame, videogioco: la parola video che viene come tutti sanno dalla lingua latina, vides, descrive in modo compiuto quel rapporto che intercorre tra l’utente e il sistema di interazione. Stabilito questo aspetto, tutto il resto verrà da sé, per avere i punti cardine di un settore così ampio, ricco di esempi e di sottogeneri. Come possiamo facilmente capire, questo tipo di intrattenimento riguarda essenzialmente la vista. Vedere e giocare sono perciò le basi di un’autentica esperienza nel campo videoludico. Oltre a questo è importante stabilire come la definizione univoca e precisa di videogioco sfugga, proprio perché la sua natura è così ampiamente cangiante, nel contenuto e nella sua forma tecnologica.

La forma tecnologica per il mondo dei videogiochi

La forma tecnologica è per sua stessa natura caratterizzata da una crescita esponenziale, elemento che per altri audiovisivi come il cinema (che è però una visione del tutto passiva) non viene contemplato. Tuttavia anche il cinema ha avuto una sua evoluzione, così come la televisione, fino ad arrivare oggi alle piattaforme di streaming video come Netflix, Prime Video, Infinity e Tim Vision.

La differenza però tra videogioco e cinema (o tv) è dato dal fatto che mentre il cinema è cambiato e si è evoluto solo da un punto di vista contenutistico, il videogioco ha effettuato svariati passi in avanti e upgrade, in funzione dello strumento con cui esso viene praticato.

Pensiamo ad esempio ai vecchi schiacciapensieri Polistil, per restare nel campo dei videogiochi portatili, fino ad arrivare al Gameboy e oggi al sistema Nintendo Switch, senza aprire la partentesi dei device mobili che possono essere utilizzati come sala giochi portatile e tascabile (iPod e quindi iPhone). Possiamo quindi sostenere e sottolineare come i videogiochi si siano evoluti in modo evidente, rispetto alle origini.

L’evoluzione dei videogiochi: da Atari fino ad arrivare al presente

Non è difficile sostenere infatti che dai primi tentativi sperimentali realizzati da Atari durante gli anni settanta, per arrivare al contesto attuale e odierno, questi media siano cose completamente differenti. Il motivo risiede quindi nell’impianto tecnologico del videogioco, così come nella tendenza dell’industria ad adottare strumenti tecnici più funzionali ed efficienti nel campo del design, del gameplay come per i giochi da casino’ online di NetBet e quindi della fruibilità stessa del gioco.

Analizzando invece i videogiochi da un profilo storico, risulta chiaro come fino a un certo momento il loro sviluppo avvenga tramite una narrazione incidentale ed emergente, mentre solo in un secondo momento si è assistito all’introduzione dello storytelling. Lo storytelling di un videogioco è principalmente basato su uno stampo cinematografico, dettato quindi a monte da un autore, malgrado oggi questo fenomeno sia stato ridimensionato da parte della figura dei game creator.

Il film Netflix a tema videogame: il caso di Bandersnatch

Proprio su questo specifico argomento è basato il film Netflix, Bandersnatch. Spin-off della serie di culto Black Mirror, questo film sperimentale, interattivo, racconta la storia di un programmatore che nel lontano 1984 progetta un gioco basandosi su un romanzo interattivo misterioso e maudit. Il film che è ovviamente fantasioso e di genere fantascientifico, si basa però su una storia verosimile ed è interessante perché mostra tutti i limiti oggettivi per un programmatore di giochi durante l’ascesa degli arcade come modello di simulazione interattivo.

Lo sviluppo assolutamente libero e non lineare del videogame e della trama del film sono un modo per evidenziare da un punto di vista storico, come lavorare su un software non era affatto una cosa semplice. Naturalmente il target è sempre orientato verso una visione plumbea e distopica della realtà, anche se il vero obiettivo di questo film era sperimentare se fosse possibile creare dei contenuti interattivi in termini di piattaforma di streaming video. Streaming video e gioco sono quindi oggi due media che possono interagire tra loro e trovare elementi ricorrenti e interscambiabili.       

Considerazioni finali sulla storia dei videogiochi

Il contesto in cui vengono realizzati e prodotti oggi i videogiochi è cambiato, così come la tecnologia che viene adoperata per giocare. Mezzi e possibilità sono oggi più consoni per entrare nel territorio del grandioso, visto che il videogioco universo oggi è una realtà di successo, mentre fino a 20-25 anni fa le possibilità erano limitate e subordinate agli strumenti e ai budget per realizzare un singolo titolo.

Foto di Elf-Moondance da Pixabay

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