Cronaca

Car-a-van market: come m’invento lo stile, mi diverto e son eco-chic!

Car-a-van Market, il mercatino più dandy, fascinoso e il più originale… a cominciare dall’esposizione…

L’idea è nata nell’estate 2013 nel tentativo di sfruttare la macchina non solo come mezzo di trasporto, ma come una variante dell’Ape Moving, trasformarla quindi in qualcosa di più, prendendo spunto dal boot sale e dal carrozzone gitano. Apri il cofano e scopri un salottino bohemien. Tende, pizzi merletti cuscini coperte centrini sia colorati che in tinte, pastello poi l’idea cresce, si evolve… e chi ci ferma più…

Così comincia Celeste Cercea, l’ho contattata su Facebook dove ho conosciuto il gruppo  Car-a-van market, domenica 11 maggio, in zona Prima Porta, Via Tiberina 210, c’è uno dei loro incontri al quale cercherò di non mancare, ma pretendo che tutti i lettori di SenzaBarcode sappiano di questa deliziosa iniziativa! Intervisto Celeste e le faccio delle domande, quelle che credo le fareste tutti.

Celeste, come è cominciato tutto e qual’è stata la scintilla?

Sono bastate poche foto esemplificative ad una vecchia panda usata come cavia ed accuratamente “accroccata” e dopo averle postate su un gruppo amico già presente su facebook da un paio di anni, è iniziato tutto… gli espositori si sono incuriositi. Abbiamo aperto il gruppo riservato al Car-a-van market. In un mese abbiamo fatto le prove ognuno le ha postate nel gruppo, tutti avevano capito. Il 13 ottobre, la prima edizione, 26 espositori hanno reso possibile il nostro primo Car-a-van market, tanti gli stili dall’hippy, romantico, gipsy, bohemien, shabby, chic, etnico, bazar e qualsiasi cosa detta la fantasia. Il virus si è propagato, abbiamo ripetuto a Natale, ben 2 edizioni, poi il riposo invernale di gennaio febbraio e di nuovo da marzo con nuovi espositori ed i veterani sempre in continuo fervore per migliorare o modificare la propria esposizione oltre che a portare avanti la produzione che verrà ospitata in questi magici ed accoglienti salottini.

Come sono gli espositori e come scegliete i luoghi?

Tutti bravissimi. Siamo cresciuti, crediamo nel progetto. E’ principalmente un mercatino eco solidale, l’intenzione è di promuovere l’artigianato, il riciclo creativo, l’arte, vecchie e nuove tecniche artigianali, il buon usato, il vintage, il benessere. Il tutto si sposa bene con i luoghi in cui ci “accampiamo”, alle porte di Roma fuori dal caos cittadino, lontano dai centri commerciali, senza lo stress di dover cercare il parcheggio. Un piccolo mondo silenzioso, magico e colorato. Bisogna avere proprio lo spirito gipsy per calarsi nella parte ma non è stato difficile, quasi a dimostrazione che in fondo in fondo ognuno di noi lo è, o è semplicemente grazie alla creatività ed alla capacità di far emergere il nostro lato bambino.

Perché poi alla fine è come giocare a fare la capanna come quando eravamo piccoli. Ecco perché amo definirci “un gruppo di espositori, artigiani, artisti romantici, nostalgici, sognatori hippie ed un po’ svampiti”! Certo è che una volta provato il Car-a-van è difficile tornare a fare mercatini con il gazebo! Keep calm and love Car-a-van Market!

Ora è proprio difficile resistere! L’appuntamento è per domenica 11 maggio

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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