Il dispositivo della scintilla, come cambiare le candele auto

Il primo brevetto risale al 1898, a firma di Nikola Tesla, Richard Simms e Robert Bosch. Tutti sappiamo come cambiare le candele auto?

Ormai tutti sappiamo che quel piccolo dispositivo fatto di metallo e ceramica serve a provocare l’accensione del carburante all’interno di un cilindro per qualsiasi motore a scoppio. Cominciamo col dire che nulla è impossibile tutti possiamo cambiare le candele auto e che siamo ben lontani dai cliché che vogliono tenere donne e motori a debita distanza. Basti pensare a Maria Teresa de Filippis, la prima donna a qualificarsi per un GP di formula 1 nel 1958 o più recentemente nel 1992, sempre nella stessa specialità, con Giovanna Amati.

Per non parlare di meccanica pura, e di donne che di sicuro sanno come cambiare le candele auto, abbiamo i dati della Camera di Commercio. Le donne meccanico in Italia sono oltre 1200 tutte regolarmente inserite con un contratto di lavoro. Una percentuale sicuramente molto bassa rispetto agli uomini meccanici italiani, meno dello 0,5%. È però un dato destinato ad aumentare, così come le donne al volante di taxi che ormai sono oltre il 12% e il 6% le donne alla guida di mezzi pesanti, sempre sulla penisola. 

Per tornare a come cambiare le candele auto ci sono trucchi e consigli per la manutenzione

Iniziamo col capire dove sono ubicate le candele: aprendo il cofano si può immediatamente trovare un insieme di 4/8 cavi che portano a diversi punti del motore, le candele si trovano alla fine di questi cavi ben protette da una guaina. Alcune auto sono dotate di un carter motore che va rimosso per poter individuare i cavi candele, nei motori a 4 cilindri sono montate in fila sopra o in un lato di un motore. Nel motore a 6 cilindri invece si trovano generalmente sulla parte superiore o la testa del motore.

È importante aspettare che il motore si sia raffreddato prima procedere a quel punto munirsi di tutti gli attrezzi adatti. Sicuramente ci servirà la chiave a bussola con cricchetto, una prolunga per la chiave stessa, un bussolotto Di candele nuove dove riporre anche quelle da gettare. Ricordo questo tipo di rifiuto viene considerato speciale e quindi è necessario portarle presso le isole ecologiche, se ti ha un meccanico di fiducia si può chiedere a lui la cortesia di provvedere allo smaltimento.

Come smontare le candele auto

Una volta staccato il cavo candela dal motore, afferrandolo il più possibile vicino alla base, va rimosso con delicatezza per arrivare alla candela sottostante. È necessario fare attenzione a non strattonare il cavo e a muoverlo con delicatezza altrimenti ci troveremo con un grave e ulteriore problema: quello di dover cambiare i cavi. Una volta rimossa la candela, per verificare che sia effettivamente da sostituire, bisogna prestare attenzione agli elettrodi. Se mostrano segni di bruciatura è assolutamente necessario cambiare le candele auto, in questo momento è utile anche verificare lo stato di salute dei cavi così da avere un quadro preciso della situazione. 

Ammesso quindi che sia assolutamente necessario cambiare le candele auto, è essenziale procedere posizionando quelle nuove e ristabilendo i contatti tutti i cavi. È sicuramente utile anche pulire i cavi candela e i connettori con uno straccio. 

Come scegliere le candele

Ogni libretto di manutenzione fornito insieme alle auto, redatto dalla casa madre, riporta l’intervallo di sostituzione corretto delle candele. Generalmente ogni 40-60 mila chilometri per i moderni motori euro 5.

Anche i cavi candela non hanno una vita infinita e sono soggetti a importanti fenomeni di usura. Potrebbe essere buona norma sostituire sempre contemporaneamente cavi e candele.

Fonti:
https://www.pezzidiricambio24.it/ricambios/candele
https://www.infomotori.com/guide/come-cambiare-le-candele-auto-trucchi-e-consigli-di-manutenzione_117066/

Foto di Robert Allmann da Pixabay

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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