Più libri più liberi 2026 apre un nuovo ciclo. Accanto a Giorgio Zanchini entra Paolo Di Paolo, con una visione che rafforza il ruolo degli editori indipendenti.

Più libri più liberi si prepara a festeggiare un traguardo importante e lo fa guardando avanti. È stata infatti confermata la data della venticinquesima edizione della fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma dal 4 all’8 dicembre 2026 alla Nuvola di Roma. Non si tratta soltanto di un ritorno atteso, ma dell’avvio di una nuova fase che punta a rafforzare il profilo culturale della manifestazione e la sua funzione di riferimento per gli editori indipendenti.

Paolo Di Paolo nella squadra della fiera

Il nuovo corso si legge già nelle prime scelte annunciate. Accanto a Giorgio Zanchini entra infatti Paolo Di Paolo, chiamato a contribuire all’evoluzione del format dell’evento. Una presenza che aggiunge competenza, conoscenza del settore e uno sguardo capace di dialogare con i cataloghi, con le proposte editoriali e con la pluralità di un mondo che da sempre rappresenta la sostanza più autentica di Più libri più liberi.

L’orientamento dichiarato appare chiaro. La fiera intende continuare a essere la casa della piccola e media editoria, ma con un’attenzione ancora più marcata verso l’ascolto degli editori e verso la costruzione di occasioni concrete di rappresentazione, relazione e visibilità. È una linea che non si limita alla continuità, ma prova a intervenire sull’asset culturale e organizzativo della manifestazione, immaginando formule capaci di interpretare meglio il presente.

Un riassetto che guarda agli editori indipendenti

In questo quadro, il rafforzamento della squadra appare un passaggio decisivo. L’ingresso di Paolo Di Paolo accanto a Giorgio Zanchini va letto come un segnale preciso: consolidare la struttura della fiera senza disperderne l’identità, ma anzi rilanciandola. A questo si aggiunge la previsione di nuove figure dedicate alla sezione ragazzi e ai linguaggi contemporanei, due ambiti strategici per comprendere come si sta trasformando il rapporto tra libri, pubblico e narrazione.

La dichiarazione dell’editore di SBS Edizioni

Per SBS Edizioni, la notizia arriva in un momento in cui il valore di Più libri più liberi è ben presente, anche alla luce dell’esperienza vissuta nella scorsa edizione. “Per SBS Edizioni, Più libri più liberi è stata una esperienza gratificante, ma soprattutto una vera palestra. Non soltanto un luogo in cui stare, ma uno spazio in cui mettersi alla prova, capire i tempi, i ruoli, le responsabilità, il senso del presidio editoriale e della presenza collettiva.”

“Per i ragazzi è stato un momento formativo nel senso più concreto del termine. Non hanno imparato soltanto a lavorare. Hanno imparato cosa significa far parte di una squadra, sostenersi nei passaggi più intensi, rappresentare un progetto comune, reggere il ritmo di una fiera importante senza perdere identità, lucidità e spirito di gruppo.”

“È stato proprio lì che si è definito con ancora maggiore chiarezza che cosa sia l’effettoSBS. Chi ha partecipato lo ha visto e lo ha capito. #effettoSBS non è uno slogan, ma un modo di stare dentro il lavoro editoriale, dentro la promozione, dentro le relazioni. È la forza della squadra, la visione condivisa, la capacità di portare avanti un progetto facendo sentire ogni persona parte di qualcosa di riconoscibile.”

Fiducia nel nuovo corso di PLPL

Da qui nasce anche l’interesse con cui SBS guarda alle novità annunciate per la venticinquesima edizione. “Accogliamo con fiducia questo riassetto dell’asset di Più libri più liberi. Il rafforzamento della squadra accanto a Giorgio Zanchini, con l’ingresso di Paolo Di Paolo, ci sembra un segnale serio, coerente e promettente. Quando una manifestazione investe sulla qualità del pensiero, sulla pluralità degli sguardi e sulla capacità di innovare senza tradire la propria missione, offre una prospettiva che gli editori indipendenti non possono che osservare con attenzione.”

“Per noi è importante anche il richiamo esplicito agli editori indipendenti come cuore della fiera. È un’affermazione che condividiamo profondamente e che leggiamo come un motivo di speranza, oltre che di orgoglio. Significa riconoscere che proprio nell’editoria indipendente si gioca una parte decisiva della vitalità culturale del Paese, della libertà delle proposte e della possibilità di costruire relazioni autentiche con i lettori.”

Un appuntamento che va oltre il calendario

La conferma delle date, dunque, ha un valore che va oltre il calendario. Per chi lavora nel mondo del libro, e in particolare per chi opera nella piccola e media editoria, Più libri più liberi 2026 si annuncia come un appuntamento da osservare con attenzione. Per SBS Edizioni, è anche il ritorno di un luogo che ha lasciato un segno preciso: non soltanto per ciò che ha rappresentato sul piano professionale, ma per ciò che ha reso più evidente sul piano umano e progettuale. Quando una fiera riesce a diventare spazio di riconoscimento, di crescita e di visione, allora smette di essere solo una tappa e diventa parte di un percorso.

By Alessia Mancini

Alessia Mancini è una professionista della comunicazione che opera da molti anni nel settore editoriale. Si occupa di contenuti e comunicazione legati al mondo del libro e della cultura. Non è giornalista né pubblicista. È responsabile dell’ufficio stampa di SBS Edizioni & Promozioni. Vive e lavora a Roma, città in cui è nata.

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