La Transizione ecologica di Fratello sole

Fratello Sole si occupa di Transizione ecologica degli Enti del Terzo Settore, di educazione ambientale, di povertà energetica. Per essere custodi del mondo. Intervista al presidente Fabio Gerosa.

Da un po’ di tempo, con maggiore insistenza, sentiamo parlare di Transizione ecologica e una Italia green, quasi come uno slogan adatto ai tempi di Greta Thumberg.  È per me un onore poter ospitare oggi Fabio Gerosa, Presidente di Fratello Sole, la prima e unica società consortile non a scopo di lucro in Europa che si occupa di sostenibilità aperta  esclusivamente agli Enti del Terzo Settore italiano.

Fratello Sole si occupa nello specifico di Transizione ecologica degli Enti del Terzo Settore, quindi sostenere e guidare le associazioni che si occupano di welfare in questo salto, fuori da un mondo marrone.

“Fratello sole ha di fatto due principali obiettivi, Il primo è quello di cercare di portare competenza in un mondo come quello degli enti del terzo settore che non hanno con mission la competenza energetica. Il secondo e altrettanto importante è quello di aiutarli a trovare la finanza per fare questa transizione. Perché il passaggio da un mondo marrone a un mondo verde, quindi quello che non sentiamo dire al telegiornale che si chiama New Green deal, è un passaggio molto costoso. Intanto comporta dover avere la capacità e la competenza per poter fare questo tragitto e in secondo luogo le risorse economiche…”. Spiega Fabio Gerosa.

Quindi, tra le altre cose, Fratello sole si occupa proprio di andare ad individuare dove stanno le finanze e metterle a disposizione di progetti che possono condurre al compimento della transizione ecologica

Fratello sole, nel 2018, ha firmato un protocollo d’intesa con ENEA che è l’ente che dialoga col dicastero di Roberto Cingolani, ossia il ministero per la Transizione ecologica. L’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nel protocollo operativo siglato con Fratello sole, si fa carico di portare al ministero i temi del terzo settore e della povertà energetica.

“Il rapporto con ENEA per noi è estremamente importante, abbiamo raggiunto dei risultati estremamente rilevanti” dice Fabio Gerosa. “Ne cito solo uno per dare l’idea dell’importanza di questo protocollo d’intesa. Oggi alcuni enti del terzo settore possono usufruire del 110%, ovvero la possibilità di cedere il credito per fare interventi di efficientamente energetico“.

Fratello Sole è stato chiamato a partecipare all’organizzazione del tavolo energia e povertà dell’incontro internazionale The Economy of Francesco nel 2020. Facile immaginare la gioia e l’entusiasmo dei membri di Fratello sole.

L’incontro doveva tenersi a marzo in presenza, ma è stato rinviato a novembre online, ha visto la partecipazione di oltre 100 nazioni, 2000 partecipanti e relatori di altissimo livello

“È stato un onore e un grande arricchimento… É stata una voce, da parte dei giovani del mondo, che rifletteva e portava la propria esperienza. In particolare io ho partecipato a Energy and poverty, in questi villaggi… Ancora una volta mi riaggancio a quello che è il terzo settore. Nasce per produrre valore sociale attraverso l’economia del dono… È un settore che fa girare i soldi, fa girare i dipendenti e l’economia. Producendo, anzi in modo principale, un bene per il territorio e per le persone che tocca e va ad influenzare.

Quindi il terzo settore ha tanto da insegnare rispetto a questa Transizione ecologica che stiamo facendo. Perché da subito il terzo settore sa che produrre soldi, vuol dire insieme produrre anche benessere per il territorio e per le persone. Questo è il nuovo modo che Papa Francesco, l’economy di Francesco e San Francesco nel 1200, volevano proporre per un’economia diversa”.

Consiglio di seguire con attenzione tutta l’intervista al presidente Gerosa che spiega anche il significato di povertà energetica

“L’accesso all’energia è negato a 1,1 miliardi di persone, il 14% della popolazione mondiale. 2,8 miliardi di persone hanno delle grossissime difficoltà per cucinare. Bruciano biomasse in ambienti non ventilati per cui c’è un grave problema di ritorno della salute. Questo ci dice che noi occidentali, quando ci svegliamo la mattina e accendiamo la luce, ci dimentichiamo che quello è un dono. Dimentichiamo che tantissime persone, anche nel nostro Paese, hanno delle grandi difficoltà ad usufruire dell’energia…”.

In Italia sono circa 2 milioni di persone in povertà energetica, si arriva a 3,8 milioni di famiglie quando ci sono i cosiddetti picchi di calore

L’accesso all’energia è un diritto primario e noi lo diamo spesso, o forse sempre, per scontato. Esistono persone che pagano un contributo più alto per l’energia elettrica piuttosto che per l’affitto e questo dimostra che vi è un grosso lavoro da fare anche in amministrazioni e istituzioni.
Il termine povertà energetica è relativamente nuovo, come ci spiega il nostro ospite, e si potrebbero indicare vittime di questa nuova povertà tutte le famiglie che devono impiegare il 10% del proprio stipendio per pagare le spese di fornitura energetica.

I dati forniti dall’Osservatorio Italiano per la povertà energetica sono dati estremamente importanti. I rapporti, scaricabili gratuitamente, spiegano che l’8,8% degli italiani vive questa condizione.

È grandemente importante il lavoro di Fratello sole, e il presidente Fabio Gerosa ci saluta con un’immagine che deve farci riflettere ossia divenire tutti custodi del nostro mondo, cambiare ogni nostra azione quotidiana passando da predatori a custodi del mondo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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