Justice’s league: director’s cut vs originale

2013. Dopo il discreto successo de L’uomo d’acciaio (più di 650 milioni di dollari d’incasso ed una media voto del 6 su 10), Warner Bros decide di affidare il proprio universo cinematografico DC nelle mani di Zack Snyder (che già in precedenza aveva lavorato con DC per la trasposizione di Watchmen) sotto la supervisione di Christopher Nolan (regista della trilogia del Cavaliere Oscuro).

2016. Dopo l’annuncio al Comic-Con di San Diego esce Batman v Superman: Dawn of Justice e viene pesantemente criticato dalla critica (una media voto del 5 su 10) e dai fan che si lamentano dello stile troppo cupo e “pesante”.  Il film, inoltre, presenta degli evidenti problemi nello sviluppo della storia che verranno corretti in un secondo momento con la Ultimate Edition pubblicata in Blu-Ray che presenta trenta minuti in più.
Warner Bros cerca immediatamente di cambiare rotta cambiando in corsa il montaggio di Suicide Squad passando da uno stile dark e gotico ad uno più giocoso ed infantile.

Aprile 2016. Dopo un mese dall’uscita di Batman v Superman, Warner decide di applicare dei profondi cambiamenti al prossimo progetto di Snyder: Justice League. I produttori decidono di ridurre la storia da un progetto in due parti ad un film unico e, soprattutto, chiedono allo sceneggiatore Chris Terrio di aggiungere più humor alla storia per avvicinarsi al modello degli Avengers.
Le riprese del film sono infernali. Snyder, costantemente sotto l’osservazione dei produttori Warner, gira due film. Da un lato segue le linee guida dello studio (quindi più humor e meno profondità) mentre dall’altro continua a seguire le sue idee ed il suo stile.

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Maggio 2017. Zack Snyder e sua moglie Deborah (produttrice della pellicola) decidono di abbandonare il progetto a causa di una tragedia familiare: il suicidio della figlia Autumn. Warner decide di correre ai ripari chiamando Joss Whedon (regista dei primi due film sugli Avengers) per completare la post-produzione

Luglio 2017. Whedon chiede alla Warner due mesi di riprese aggiuntive per cambiare il tono e lo stile della pellicola. Vengono richiamati tutti gli attori compreso Henry Cavill (in quel momento impegnato nelle riprese di Mission Impossible: Fallout per il quale l’attore si era fatto crescere un paio di baffi che era impossibilitato a tagliarsi per contratto con la Paramount, costringendo il team degli effetti visivi del film Warner Bros. a rimuoverli digitalmente in post-produzione).

Novembre 2017. Esce la pellicola e viene stroncata da pubblico e critica per il suo carattere “alla Frankenstein” . Un film che prova ad unire due stile completamente diversi fallendo sotto tutti i punti di vista.

2018-2019. Sul web i fan lanciano l’hashtag #relasetheSnyderCut. Zack Snyder stesso conferma l’esistenza di una sua versione della durata di 4 ore. Questa cut venne giudicata dai produttori Warner come “inguardabile”. I fan tempestano gli account social della Warner Bros con il mitico hashtag chi minacciando di morte gli executive e chi, invece, promuove una campagna fondi per la  prevenzione al suicidio (in relazione alla tragica storia vissuta da Snyder). Anche il cast del film (vedi Ben Affleck, Gal Gadot, Jason Momoa ecc.) promuove la pubblicazione della Snyder Cut.

2020.Viene annunciato che la director’s cut di Snyder sarebbe stata distribuita nel corso del 2021 sulla piattaforma on demand HBO Max come una miniserie in quattro episodi da un’ora ciascuno; in seguito, Zack Snyder ha confermato l’uscita della versione uncut come film da 4 ore.

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente al quinto anno presso il Liceo “Daniele Crespi” Scienze Umane. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Dal 2017, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute delle ultime novità nel mondo del cinema. Da svariati anni collabora con i cinema della zona di Busto Arsizio (per un anno ha lavorato presso il Teatro Sociale ed adesso collabora attivamente al cineforum del Cinema Lux)

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