San Valentino,il santo degli innamorati

Come nasce la festa di San Valentino? Innanzitutto, il santo ad essere celebrato è Valentino di Terni, nato per l’appunto nella città umbra nel 176 d.C. da una famiglia nobile.

Convertitosi rapidamente al Cristianesimo e consacrato vescovo della sua città natale ad appena 21 anni, il futuro San Valentino, venne invitato dall’Imperatore Claudio il Gotico ad abiurare la propria fede ma rifiutò di farlo, tentando a sua volta di convertire il bellicoso sovrano di origine illirica. Il successivo sovrano, Claudio II, lo graziò dall’esecuzione ed il nostro poté vivere una lunga e proficua vita, rendendosi anche protagonista, secondo la tradizione, di diverse opere di bene: ad esempio un bel giorno, imbattendosi in due innamorati che litigavano, porse loro una rosa per farli riconciliare, oppure secondo altra versione fece volare tutto attorno a loro dei piccioni.

Un altro giorno, venendo a conoscenza del fatto che una ragazza non avrebbe potuto sposare l’uomo che amava a causa della mancanza di dote, le donò denaro a sufficienza per coronare il proprio sogno di amore. Molti anni dopo, tuttavia, Valentino fu nuovamente arrestato sotto l’Imperatore Aureliano, noto persecutore dei cristiani: il nostro uomo, nonostante avesse ben 97 anni, fu catturato dai legionari e decapitato il 14 febbraio del 273.

Tale tradizione cristiana si intreccia poi con una romana

a metà febbraio, infatti, nell’Antica Roma, si svolgeva questa la festa dei Lupercalia, legata al concetto di morte e rinascita della natura, durante la quale era consentito sovvertire ogni ordine costituito ed ogni grado sociale, burlandosi degli altri con scherzi e maschere. Nonostante sia facile identificare i Lupercalia con il moderno Carnevale, bisogna tuttavia sottolineare che almeno una parte di tale festa romana è quasi sicuramente imparentata con il moderno San Valentino: pare infatti che, specialmente in epoca arcaica, una delle tradizioni più particolari dei Lupercalia vedesse giovani uomini completamente nudi colpire ai fianchi le donne con delle fascine strette da corde; tale particolare rituale, che può sembrare uscito da un 50 sfumature di grigio ante litteram, serviva in realtà a propiziare la fertilità del sesso femminile.

Leggi anche Ricetta: Crostata senza uova con marmellata, video tutorial!

Nel 496, Papa Gelasio I decise di istituire, per metà febbraio, una festa degli innamorati

spogliandola del carattere prettamente erotico e favorendone viceversa l’aspetto più sentimentale e volto alla procreazione ed alla cura del nucleo familiare; anche per cristianizzare la festività dei Lupercalia, scelse però di spostare la data di celebrazione dal 15 febbraio al giorno precedente, favorendo al tempo stesso, non sappiamo quanto consapevolmente, l’identificazione di San Valentino con la nuova festività.

Alcuni studiosi ritengono però che tale identificazione sia sensibilmente più recente: ad esempio Il Parlamento degli Uccelli, componimento risalente a fine 1300 di Geoffrey Chaucer, meglio noto per i suoi Racconti di Canterbury, presenta appunto il 14 febbraio come festa degli innamorati. Altri ancora portano ad esempio il cosiddetto Alto Tribunale dell’Amore, istituito a Parigi il 14 febbraio del 1400 per giudicare sui contratti d’amore e sull’adulterio; taluni ancora fanno notare che nel 1415 il nobile francese Carlo di Valois-Orleans, prigioniero a Londra, scrisse una lettera all’amata seconda moglie Bonne d’Armagnac, chiamandola “Valentina”. Infine, nell’Amleto di Shakespeare, risalente al 1601, Ofelia parla espressamente del giorno di San Valentino come festa degli innamorati.

Come sempre, insomma, non è agevolissimo indicare con assoluta certezza le origini di una festività, dato che molte mescolano tradizioni pagane, cristiane ed usanze che possono essere sia relativamente recenti, sia molto molto antiche

La moderna festività degli innamorati, con tutto il commercio non sempre di straordinaria qualità che ne consegue, affonda le sue radici nel XIX secolo: l’imprenditrice statunitense Esther Howland, attiva nella seconda metà dell’800, riprese infatti una tradizione britannica per lanciare su larga scala la commercializzazione di biglietti a tema per San Valentino, dando un contributo decisivo allo sviluppo di tale festa. Oggi si ritiene che il 14 febbraio di ogni anno venga spedito quasi un miliardo di biglietti d’auguri, che fa di San Valentino la seconda festività, in tale ambito, più celebrata dopo il Natale. Purtroppo quest’anno, a causa della pandemia, la cena di San Valentino non si svolgerà in ristorante a lume di candela, ma a casa e molti innamorati faranno fatica ad incontrarsi la sera.

Ma chissà, forse proprio l’atmosfera casalinga risulterà ancor più intima e contribuirà a rinsaldare questa festa perché, se è vero dopotutto che l’amore si celebra ogni giorno dell’anno, è comunque bello dedicare una giornata speciale alla persona amata. Quindi, se siete innamorati entusiasti di San Valentino, io vi auguro di vivere comunque una giornata splendida: se siete innamorati ma lo snobbate… fatevi comunque un pensiero, datemi retta. Infine, se siete single, vi auguro di tutto cuore di avere presto al vostro fianco una persona con cui condividere la festività degli innamorati per eccellenza.

Andrea Barricelli

Andrea Barricelli è nato nel 1990 a Roma, dove vive e lavora come avvocato. Appassionato di storia e letteratura, gestisce dal 2020 un podcast dedicato alla prima sulla Webradio Senzabarcode. Per quanto riguarda la seconda, invece, ha pubblicato un'irriverente parodia dell'Iliade, denominata “Troiade”, con Rupe Mutevole Edizioni, nonché “Dominio e Ribellione” e “Equilibrio e Cambiamento”, editi da CTL Editore nella collana editoriale SenzaBarcode.

Un pensiero su “San Valentino,il santo degli innamorati

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: