Di Francesco Dal Poz, Cerco casa

Nel nostro 3° appuntamento a Nella stanza dell’altro, la Musica il protagonista è Francesco Dal Poz, con il suo nuovo singolo dal titolo Cerco casa.

Ma chi è questo giovane? Francesco Dal Poz nasce a Treviso, il 7 maggio 1995. Cantautore polistrumentista, l’amore per la musica gli è stata trasmessa dal padre musicista. A 7 anni inizia a studiare pianoforte, a 9 anni si approccia alla chitarra e comincia a scrivere le prime canzoni.

A 10 anni uno dei brani di Francesco viene scelto come colonna sonora di una produzione video contro lo sfruttamento dei minori, in collaborazione con Unicef. Due anni dopo la prima esperienza in studio di registrazione (nasce così il suo primo album Musica Mi Crea) e comincia anche a studiare il basso e la batteria, per esibirsi insieme alla band. Seguono registrazioni in studio a 13 e 15 anni, quindi il secondo album Un Uomo Piccolino e il terzo album Nascerai.

Francesco Dal Poz coltiva poi dall’adolescenza la passione per il teatro, come attore, e per questo ha realizzato pure delle musiche di scena – per 6 anni collabora, sui due detti fronti, con la compagnia Ombre di Teatro. Egli ha scritto altresì il romanzo Il Figlio del Sole e nel 2017 ha aiutato un amico malato di SLA a comporre un libro, che è stato il più venduto online su ilmiolibro.it.

L’artista veneto si diploma alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale a Saluzzo, sezione tecnico del suono e di registrazione. È invece nel 2016 che Francesco firma il suo primo contratto discografico con Advice Music che produce il singolo Te, successivamente presentato ad Area Sanremo.

Oggi, a soli 25 anni, Francesco Dal Poz continua sempre più a far parlare di sé. Ed è proprio in occasione dell’uscita del singolo Cerco casa, che anticipa il nuovo album previsto per il prossimo autunno, che l’ho intervistato. Il brano è disponibile dall’8 maggio in radio e nei digital store .

Esordisco con il domandargli come si descriverebbe

Francesco è un ragazzo sempre sorridente ed infatti mi risponde che è una persona solare, al quale piace molto la compagnia ma allo stesso tempo riconosce l’importanza di passare del tempo da solo.

Aggiunge che solitamente tende ad essere realista, tuttavia con uno sguardo positivo verso ogni cosa perché “ritengo questa una modalità efficace per stare bene nel presente e perché ho visto che con quest’ottica si raggiungono migliori risultati e con più facilità”.

Non a caso nel 2010 la città natale di Dal Poz, Treviso, gli conferisce il Premio della Bontà per l’impegno sociale manifestato attraverso i suoi concerti. Ed è a questo riguardo che mi spiega che negli anni, grazie alla musica, ha avuto molte occasioni di venire a contatto con tantissime realtà incredibili e persone bellissime che hanno dato un senso ancora più profondo al suo fare musica appunto. Francesco confessa che non sa bene per quale ragione l’esistenza l’abbia portato a vivere queste esperienze, ma si è trovato spesse volte a salire sul palco con un fine che andava al di là dell’esibizione in se stessa e che piuttosto vedeva al centro l’obiettivo di portare un po’ d’aiuto dove serviva. Di ciò è grato ed è per lui un onore.

Passando a chiacchierare a proposito del brano Cerco casa, chiedo a Francesco per quale motivo lo ha scelto ad anticipare il suo album. “La scelta di questo brano, avvenuta ormai diversi mesi fa, è stata spontanea. Senza pensarci troppo su, ho sentito che era la canzone più adatta in quel momento e che era proprio quello il singolo che andava pubblicato” mi spiega.

Definisce casa e amore necessari. Per il giovane la prima non sono soltanto le quattro mura con dentro qualche mobile, bensì il sentirsi al sicuro con le persone che ama e che lo amano. Senza casa e senza amore non riesce a vivere al meglio e adesso desidererebbe abitare non solamente più con la famiglia d’origine.

Francesco è infatti impegnato, ha una relazione stabile da 7 anni. Ecco che, nella canzone qui presentata, racconta un’esperienza realmente accaduta ed una sensazione realmente provata: è su due materassi messi a terra in una stanza disordinata, come canta nel ritornello, che si è reso conto di voler dare una svolta al quotidiano e dopo ha messo nel testo quell’emozione, che è la sua odierna voglia da realizzare.

In bocca al lupo dunque… Noi intanto ci godiamo il suo ultimo brano caratterizzato da sonorità moderne con uno sguardo all’Indie, nonostante la mantenuta identità pop di Francesco i cui artisti fonte d’ispirazione, con i quali sente una certa affinità, sono Jovanotti, Tommaso Paradiso, Zucchero, Gazzelle, Francesca Michielin, Coez, Levante, Imagine Dragons, Coldplay, OneRepublic.

Buon ascolto, e al prossimo mercoledì!

Giulia Quaranta Provenzano

GQP è nata l’11 luglio del 1989, ad Imperia. Terminato il Liceo Scientifico G.P. Vieusseux di Porto Maurizio IM, la giovane si iscrive all’UNIGE e nel 2011 consegue la Laurea triennale in Filosofia mentre nel 2014 quella magistrale in Metodologie Filosofiche. Appassionata e costantemente dedita già dall’età di 6 anni alla fotografia, Giulia nel 2018 inizia ad essere protagonista di mostre Collettive e Personali ed ottiene altresì il Diploma quale Critica di arti visive e letteraria. Prolifica poetessa, ha scritto inoltre alcuni brevi romanzi, racconti e saggi editi con il CEI, Aletti Editore, Pegasus Edition ed Articoli Liberi. È nel 2019 che l’entusiasta e vulcanica artista per vocazione e missione – consulente assicurativa invece per professione, intraprende un corso attoriale intensivo con il noto Giuseppe Morrone, punto zero grazie al quale finalmente accarezzata una più profonda e totale, inedita, consapevolezza in maieutico stupore. Per curiosità e domande, scrivere a [email protected]

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