Si apra il sipario: La bellezza e i Sogni (in una bella notte di mezza estate)

Al Teatro Arvalia va in scena la bellezza, con la gioia e l’amore, trovate lacrime e sorrisi insieme alla bruttezza. Si apre il sipario sui Sogni (in una bella notte di mezza estate)

Abbiamo partecipato alla prima e voi avete tempo fino al 16 marzo, al Teatro Arvalia di Via Quirino Majorana 139 a Roma, potete godere di uno spettacolo “altro”.  Ispirato ai personaggi, più che al testo, di Sogno di una notte di mezza estate,   Pietro Dattola ha scritto e diretto un’ora ricca di emozioni, contrastanti e incisive, lacrime e risate, ma specialmente riflessioni.

La paura della “bruttezza“, la goffaggine e semplicità di chi è certo non meritare nulla, di chi si accontenta – e quasi ne gode perché gli pare già molto – d’essere uno strumento, sfruttato e mal trattato. La spavalderia di chi sa d’essere bello, si sente bello e sicuro e si lascia cullare dalla certezza d’essere arrivato, là in cima, là dove stanno solo i migliori, quelli che possono scegliere per gli altri. Ci sono i sogni, dei belli e brutti, sogni leggeri e complicati. Sogni che, qualora si avverassero, sarebbero incubi.

Pietro Dattola ci regala uno spettacolo che non prevede scenografia, diventa tutto inutile: basta la luce, un fiore e due attori, Simone Tessa e Flavia Germana de Lipsis che danno vita a  Ermia, Puck, Elena, Demetrio, Bottone, Titania . I personaggi shakespeariani si muovono tra limousine e altri sogni, altri viaggi ed altri pensieri. Flavia Germana de Lipsis  mi racconta di aver pianto e riso tanto ma lo spettacolo le scorre via veloce veloce “come fossero 15 minuti”. Simone Tessa parla di binari, ne prende uno o l’altro e ci porta con lui nel viaggio. Di lei vi resteranno impresse le mani, di lui gli occhi, entrambi…

Il Teatro Arvalia è una piccola culla per gli attori, contiene le loro bellezze e arti circondato da un parco ed una passeggiata che già aiutano a far bei sogni e vi condurranno, alla fine dello spettacolo quando gli attori saranno tornati tra “i mortali”, a riflettere sulla bellezza e sul suo significato.

[youtube]https://youtu.be/GRJtIDqfSCM[/youtube]

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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