Diversità in corto, di seta nera

Come Tulipani di Seta Nera, come una diversità che, con eleganza e musica, ci aiuta a comprende il suo valore. Il festival del film corto con Diego Righini e Grazia Di Michele.

XIII edizioni che significano storia. I nomi della giuria di professionisti e della direzione artistica del festival Tulipani di Seta Nera, significano garanzia e qualità. Diego Righini e Paola Tassone hanno il merito di aver ideato la rassegna. Direzione artistica di Grazia Di Michele. Il premio SocialVideoClip è giudicato da una commissione di esperti nel campo della musica, spettacolo e cinema, presieduta da Red Ronnie e con Gian Maurizio Foderaro (Rai Radio 1), Maurizio Coruzzi, in arte Platinette e Michelle Marie Castiello (Radio Incontro Donna).

In realtà, a rendere decisamente speciale il Festival Internazionale del Film Corto Tulipani di Seta Nera, dall’8 al 10 maggio 2020 a Roma, è la sua Diversità, quella che fa muovere l’arte e diventa il motore per esprimersi e ridare colore ad un modo di vedere il mondo privo di prospettive e colmo di ignoranza.

Le opere dovranno pervenire entro il 15 marzo 2020

C’è tempo fino al 15 marzo per partecipare al concorso che si concluderà, dal 8 al 10 maggio a Roma, tra il Teatro Brancaccio, il cinema Barberini e il Nuovo Cinema Aquila.

Tutte le informazioni su come partecipare, il regolamento e per scoprire i grandi risultati delle edizioni precedenti, le trovate sul sito ufficiale del festival. Le categorie che verranno premiate al cinema Barberini includono: Miglior testo, Miglior regia, Miglior soggetto, Miglior musica, Miglior Sceneggiatura e Miglior over #Socialclip (rivolto a cantanti con età superiore a 35 anni). Il Miglior #Socialclip verrà assegnato sul palco del Teatro Brancaccio durante la serata di gala del 10 maggio.

Diego Righini e Grazia Di Michele a Disputandum

Per WebRadio SenzaBarcode ho avuto la fortuna di intersistare Diego Righini e Grazia Di Michele, parte del cuore di Tulipani di Seta Nera. Il podcast è a fondo pagina, ne consiglio l’attento ascolto a chi vuole partecipare al festival come artista; non se lo perda chi vuole essere spettatore. Aiuta a riflettere sulle diversità.

“Noi abbiamo pensato che le opere audiovisive, in formato corto, documentario, potevano essere la risposta alla discriminazione. Un racconto della diversità”. Lo racconta Diego Righini che, Paola Tassone ormai tredici anni fà, ha ideato Tulipani di Seta Nera. “… ci accorgiamo che questo nero dobbiamo dare degli strumenti facili per far capire la diversità”.

Che sia fisica, sessuale, etnica o religiosa la diversità deve essere vissuta come un valore, come un’accrescimento. Questo non è altro che uno dei pensieri pilastro su cui è costruito SenzaBarcode.

Un messaggio sociale all’interno dei cortometraggi

“È sembrato ad un certo punto doveroso inserire anche il videoclip” spiega Grazia Di Michele “è un veicolo importantissimo, non solo di musica, ma può essere un veicolo per raccontare tutto quello che è socialmente utile. La diversità è uno dei temi su cui si è mossa lo scorso anno tutta la sessione #SocialClip … La diversità intesa come valore e non come un problema o un handicap.

“… Questo concorso da la possibilità, a chi partecipa, di entrare in contatto con figure di rilievo nel mondo del cinema, e in questo caso con il #SocialVideoClip, della musica. Oggi c’è bisogno, più che mai, di trovare spazio per tutti quei ragazzi che, altrimenti, si trovano a vivere una passione e non poterla esprimere”…

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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