Radio Radicale, Massimo Bordin e altri fatti di Libertà

Massimo Bordin è partito, per un mondo migliore o per il silenzio, non so. Ora anche Radio Radicale si avvia ad saluto eterno e non so più dove cercare libertà.

Mancano pochi giorni al terzo anniversario della morte di Marco Pannella, sembra quasi che Massimo abbia avuto fretta di seguirlo. Il 21 maggio, 3 anni e 2 giorni dopo la dipartita del leader del Partito Radicale, anche la sua radio, la radio del Parlamento -la radio che permette, unico strumento in questo nostro oscuro mondo dell’informazione- di conoscere per deliberare, potrebbe chiudere. Anzi, per come stanno i fatti oggi, chiuderà senz’altro.

Quando il vecchio Leone ci ha lasciati io non me la sono sentita di vederlo nel suo Partito e per l’ultimo saluto a Piazza Navona. Non so se domani parteciperò al funerale Massimo Bordin, ma è un problema mio, c’è un forte respingimento in me verso queste manifestazioni, laiche o no.

Ho parlato forse una volta con Bordin

e probabilmente solo per scambiarci un saluto, quindi non era una mia diretta conoscenza, ma era sicuramente un grande esempio. Ed una voce che accompagnava le mie, le nostre giornate, tra un colpo di tosse e una battuta tagliente. Ora Massimo non c’è più, Stampa e Regime non sarà mai più la stessa cosa, ci sarà una staffetta di importanti firme che condurranno questo difficile appuntamento. Domani, 19 aprile, sarà Francesco Merlo, Giornalista che per Repubblica ha scritto un pezzo da “Antologia Radicale” così come definito da Alessio Falconio. Anche a lui, direttore di Radio Radicale, va il mio pensiero in queste ore. Non so quanto è difficile ogni minuto che sta trascorrendo.

Perché se da una parte c’è il grande dolore di aver perso un amico, un mentore, un compagno radicale, dall’altra sta facendo i conti con l’inesorabile scorrere del tempo che lo porta ad imbattersi contro il 21 maggio quando i soldi per la convenzione saranno completamente finiti. E in più ci sono le false dichiarazioni, le esternazioni di chi non sa e non capisce.

Le affermazioni quasi senza senso di chi

con la strafottenza di chi ha il potere, ma che non ne capisce il valore, ha deciso che i cittadini non hanno bisogno di conoscere la verità ed ha stipulato un accordo con l’ignoranza. A cosa può essere finalizzato tutto questo se non a far sì che deliberare diventi un semplice eseguire?

E quindi il cittadino che si trova nella cabina elettorale non pensa al lungo dibattito tra politici, alla discussione in Aula, al processo, alla conferenza stampa (etc) mandato in diretta e riproposto senza filtri, senza tagli, senza sbavature. Ricorderà solo il video di facebook, opportunamente tagliato o con la diretta interrotta esattamente dove serve. Avrà negli occhi l’immagine di un post creato ad arte, pagato magari con i soldi pubblici, e terrà nelle mani quella matita eseguendo esattamente quello che è stato richiesto.

C’è ancora una speranza

e lo si intravede tra i cittadini che non hanno intenzione di cedere. Quasi 70 mila hanno sottoscritto l’appello su change.org per salvare Radio Radicale, altri, oggi e da giorni, sono in sciopero della fame per una lotta nonviolenta. Per oggi e domani anche io mi unisco a queste tante persone. È possibile unirsi e segnalarlo.

Il primo, da cinquanta giorni, è stato Maurizio Bolognetti. Da una settimana si sono unite anche Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni e Irene Testa. Oggi,alla conferenza stampa tenutasi nella sede del Partito Radicale, hanno ricordato ovviamente anche Massimo Bordin.

Il prossimo appuntamento è per domenica 21 aprile alle 11, a Piazza Madonna di Loreto, alla sinistra dell’altare della patria.

Si era deciso, come da tradizione, per la marcia di Pasqua, ma pare che a Roma sia difficile anche manifestare ormai. Quindi quante più persone si uniscano al Partito Radicale e a Radio Radicale perché ora, e non è difficile comprenderlo, la manifestazione non è più solo per la vita della Radio, per onorare la vita di Marco Pannella, di Massimo Bordin. Insieme ringrazieremo anche le oltre 67000 persone che hanno sottoscritto l’appello, per tutti i giorni dello sciopero della fame e i detenuti che hanno capito il significato della libertà.

È il momento, per tutti, di sentirsi chiamati perché quella che è in discussione oggi è la nostra libertà.

La Camera ardente di Massimo Bordin sarà all’ospedale IDI di Roma dalle ore 10:30 alle 15 di giovedì 18 aprile. Il saluto degli amici a Massimo si terrà alla facoltà valdese, via Pietro Cossa 40, Roma alle 10:30 di venerdì 19 aprile. 

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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