Le Luci della Centrale Elettrica al RomaEuropa Festival 2014

Le Luci della Centrale Elettrica saranno tra i protagonisti del RomaEuropa Festival 2014, in occasione della data del 17 e del 18 ottobre.

Il RomaEuropa Festival 2014 vedrà la capitale del paese italico protagonista anche come capitale della musica, visto che dal 14 ottobre al 30 novembre si avvicenderanno sui palchi della città artisti provenienti da tutta Europa, in un affascinante connubio tra musica, teatro, arte e letteratura. In occasione del 17 e del 18 ottobre la band rock de Le Luci della Centrale Elettrica sarà la protagonista assoluta della rassegna, per una tra le realtà italiane più apprezzate sia dal pubblico che dalla critica.

La band capitanata da Vasco Brondi si esibirà alla Pelanda il 17 e il 18 ottobre: il complesso ottocentesco dove giaceva l’ormai ex Mattatoio sta divenendo nel corso degli anni un luogo sempre più adibito all’organizzazione di manifestazioni culturali, tra attività espositive, laboratori e, adesso, esibizioni musicali. Le Luci della Centrale Elettrica presenteranno al pubblico lo spettacolo Cronache Emiliane, uno show pensato appositamente per il RomaEuropa Festival 2014: tale esibizione comprenderà un vero e proprio viaggio sentimentale e musicale per l’Emilia, attraverso non solo i brani più celebri della band, ma anche con l’ausilio di musiche inedite e della narrazione di veri e propri testi d’autore, definiti per l’occasione “elettrificati”. Cronache Emiliane verrà presentato al pubblico insieme a Federico Dragogna, leader dei Ministri, mentre i “testi elettrificati” sono stati realizzati da autori come Gianni Celati, Pier Vittorio Tondelli, Cesare Zavattini e Giorgio Bassani. Le coreografie verranno coadiuvate dalle magnetiche fotografie di Luigi Ghirri.

I Motus presentano King Arthur
I Motus presentano King Arthur

Il 18 e il 19 ottobre saranno di scena anche altri due show al RomaEuropa Festival 2014: al teatro Eliseo Frèderick Gravel, talento della danza canadese, presenterà Usually Beauty Fails, spettacolo atto a rappresentare l’universo della bellezza attraverso la seduzione, le debolezze e l’ironia. Sempre il 18 e il 19 i Motus presenteranno al teatro Argentina la loro “dramatic opera”, King Arthur, attraverso un gioco raffinato di specchi, di tensione tra parola e canto, di lotte terrene e forze naturali, create dal testo di John Dryden e dalla musica di Henry Purcell.

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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