Alla fine dei sogni. L’ultimo libro di Stefania Trapani

FRONT.alla fine dei sogniE’ uscito il 23 Luglio 2013 l’ultimo attesissimo libro di Stefania Trapani, ‘Alla fine dei sogni’, scritto per ricordare la sua più cara amica, morta di cancro a 36 anni.

I temi affrontati sono molto coraggiosi. Si parla di cancro, di aborto, e di due splendide ragazze legate da un’amicizia sincera che le aiuterà a ridipingere di giallo tutto quel nero.

C’è il desiderio di vita che sovrasta l’istinto di morte. Un libro che sicuramente non lesina emozioni. Una storia attuale, ambientata a Milano nel 2010, in cui si parla anche di Internet, Facebook, pillola abortiva, Escozul. Al centro del libro c’è un viaggio inaspettato…

‘Alla fine dei sogni’ è un libro rivolto a tutti e soprattutto alla portata di tutti, scritto in maniera semplice e scorrevole, come è nello stile dell’autrice; in alcuni punti è molto poetico, in altri struggente, in altri ancora impietoso.

Chi deciderà di leggerlo si prepari a ridere, sorridere, e a versare fiumi di lacrime.

Ecco a voi la trama:

Michela e Silvia sono due inseparabili amiche ventinovenni che si ritrovano ad avere, nell’agosto del 2010, due grossi problemi. Michela, mamma della piccola Gaia, lotta da nove mesi contro un tumore al seno. Alla fine delle terapie, quando la situazione dovrebbe essere rientrata, le vengono diagnosticate tre millimetriche metastasi celebrali.

Silvia quando viene a saperlo sviene al supermercato e a seguito degli accertamenti a cui viene sottoposta scopre di essere incinta. La ragazza non vuole assolutamente tenere il bambino, anche perché non sa chi sia il padre.

Il giorno in cui fissa la data dell’aborto, al culmine della disperazione, riceve una raccomandata contenente due biglietti aerei con destinazione L’Avana – Cuba, intestati a lei e a Michela…

Nonostante ‘Alla fine dei sogni’ tratti degli argomenti molto impegnativi, quali la malattia, l’aborto, arrivando a spingersi fino ai pericolosi confini della morte, ha comunque un ritmo incalzante, in alcuni punti è anche divertente, come le sue protagoniste che non perdono mai quell’autoironia fondamentale in un dramma del genere. Ma questo romanzo è soprattutto la storia di un’amicizia sincera. E’ proprio per questa amicizia che è nato. Ed è di questa amicizia che vuole parlare.

Dal 23 settembre anche in ebook

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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