Recensione: L’attesa di Pamela Gotti

L’attesa di Pamela Gotti per lapiccolavolante è il libro dei sogni nel “luogo perfetto per le attese”, una clinica per disturbi mentali.

Ma anche un bel “rifugio per peccatori nascosti dagli occhi indagatori del mondo” come sostiene Damiano che viene allontanato da una famiglia perbene semplicemente per po’ di stravaganza o forse troppa sincerità. E’ in questo luogo di confino, più che di cura, che si svolgono le trame di chi ci vive per lavoro o perché pazientemente in attesa. Pamela Gotti intreccia perfettamente queste storie tra realtà e fantasia che si rincorrono durante tutto il racconto, poeticamente e dolcemente, annullando ogni differenza di età e di carattere, perché alla fine tutti sognano qualcosa che hanno lasciato, o credono di aver lasciato, e qualcosa che sperano di poter raggiungere mentre sono in attesa, ma tutto con grande saggezza e senso di realtà, quello che fuori manca.

E così si scopre la storia del pitone Luca, che si pensava fosse morto per ingordigia, mentre morì per ingordigia di amore: “il miglior modo di morire”. O le streghe di Penelope, che “sono una categoria di donne ben precisa. Sono libere. Decidono per se stesse. Amano fino a morirne e uccidono, se necessario, unicamente per difendere la propria libertà. Le vere streghe sanno che quando si va a fondo si trova sempre il buio e il nero. Sanno che si deve tuffarcisi dentro per poterne uscire pulite e fresche di bucato. Ci sono poi le donne che non sono streghe, ma che pensano di esserlo. Che pensano che il fine giustifichi i mezzi sempre. Non sanno sopportorare il dolore, eppure, proprio per questo, sono destinate a soffrire.”

Leggere L’attesa di Pamela Gotti è decidere di sognare e farsi cullare dalle storie che vi sono raccontate, non si lascia mai prendere dall’idea di scrivere un libro “contro”, un “libro denuncia”, nulla di tutto questo, in realtà il vero giudizio morale lo riceve Lui. Quanti Lui ogni donna ha sognato convinta che avrebbero attraversato montagne a piedi, oceani a nuoto, deserti senza acqua per raggiungerle dopo che gli eventi hanno separato i loro cuori, mentre il Lui di turno non è altro che un lui qualsiasi, molto peggio di un QuelloLà.

L’Attesa, di Pamela Gotti per i tipi di lapiccolavolante

SenzaBarcode Redazione

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