Sudan donna cristiana condannata a morte

Il Sudan conferma la condanna a morte per la donna accusata di apostasia e adulterio, per aver sposato un cristiano

Comunicato stampa di Nessuno tocchi Caino, un giudice sudanese ha confermato la condanna a morte di Mariam Yahya Ibrahim, la donna incinta che è stata accusata di apostasia e adulterio per aver sposato un uomo cristiano.

La donna era stata inizialmente condannata a morte domenica scorsa e il giudice le aveva dato tempo fino a giovedì per tornare all’Islam. “Ti abbiamo dato tre giorni per rinnegare la tua fede, ma ti ostini a non tornare all’Islam. Ti condanno a essere impiccata a morte”, ha detto il giudice Abbas Mohammed Al- Khalifa, rivolgendosi alla donna con un nome musulmano, Adraf Al-Hadi Mohammed Abdullah.

All’inizio dell’udienza, un religioso islamico ha parlato con lei nella gabbia degli imputati per circa 30 minuti, ha riportato la AFP. Poi con calma Mariam Yahya Ibrahim ha detto al giudice: “Sono una cristiana e non ho mai commesso apostasia”. Era stata allevata come una cristiana ortodossa, la religione di sua madre, perché il padre, musulmano, è stato assente durante la sua infanzia. Il giudice ha anche condannato la donna a 100 frustate per adulterio. Secondo i media locali, la sentenza non sarà eseguita prima di due anni dal parto.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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